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Mangialardi più forte dell'alluvione: 'Non dimenticherò mai questa fiducia. Senigallia crescerà ancora'

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Mangialardi più forte dell’alluvione. Con il 51,66% dei voti non solo il sindaco uscente è testo/">riconfermato alla guida della città, ma rafforza il suo consenso anche rispetto a cinque anni fa.

Maurizio Mangialardi ce l’ha fatta al primo turno. Nonostante la scarsa affluenza alle urne (hanno votato solo 23.844 elettori pari al 62,63%) e la concorrenza di altri sei candidati, il primo cittadino uscente ha ottenuto la maggioranza dei voti, cancellando in un colpo solo il rischio di un ballottaggio e tutte le polemiche legate all’alluvione, tra i grandi temi di questa campagna elettorale. Mangialardi ha vinto in tutte le circoscrizioni, anche in quelle più colpite dalla calamità del 3 maggio scorso come i quartieri di Borgo Molino, l’ex prg, Vallone e borgo Bicchia. Proprio come cinque anni fa aveva vinto in tutti i seggi, anche in quelli della tanto contestata complanare.

Al suo arrivo in Comune, a spoglio ormai ultimato, Mangialardi è stato accolto da un’ovazione con l’abbraccio dei suoi sostenitori di partito, tra cui l’ex sindaco Luana Angeloni, l’ex presidente della Provincia Patrizia Casagrande, la senatrice Silvana Amati, i suoi ex colleghi di giunta tra cui Fabrizio Volpini, Simone Ceresoni e i rappresentanti della sua coalizione. “Grazie mille a tutti i senigalliesi per la rinnovata fiducia. Grazie a voi Senigallia continuerà ad essere la città di tutti”. Sono le prime parole a caldo pronunciate dal rieletto sindaco. E dopo una campagna elettorale dai toni accesi, Mangialardi è un fiume in piena.

“Ho ricevuto dai miei concittadini un grande segno di fiducia che non dimenticherò mai –commenta Mangialardi- per la campagna elettorale che è stata fatta e per l’aggressività dei miei avversari il passaggio democratico delle urne di oggi è per me fondamentale. Non mi sono fatto piegare né tanto meno scoraggiare dalle bugie che sono state dette ed ora più che mai mi muove la volta di mantenere tutti gli impegni presi con i cittadini”.

Il sindaco dell’alluvione, ribattezzato da alcuni avversari politici, che ha dimostrato di essere più forte di quella stessa alluvione che il 3 maggio aveva messo in ginocchio la città. “Sono felice dei risultati ottenuti anche nelle circoscrizioni più critiche –continua Mangialardi- perché i cittadini hanno capito e non si sono lasciati strumentalizzare dalle facili polemiche. La gente non ha ceduto alla strumentalizzazione del dolore. Abbiamo un progetto per la città e oggi siamo nelle condizioni migliori per poterlo attuare. Siamo in grado di rendere Senigallia ancora più protagonista, anche grazie all’elezione del mio assessore Fabrizio Volpini in Consiglio Regionale. Questo asse strutturato Comune-Regione che si è creato, è la grande occasione rendere Senigallia ancora più grande”.

Abbassamento delle tasse, tagli alle spese, sono stati alcuni delle leve su cui hanno puntato gli avversari di Mangialardi. “Io ho sempre detto la verità, le difficoltà e le prospettive ai miei cittadini che non hanno creduto alle favole sul dimezzamento delle tasse –conclude Mangialardi- per il risultato di oggi sono grato ai miei concittadini, alle persone in difficoltà, alle aziende che hanno bisogno di ripartire, e sono anche grato a chi ha perso tutto un anno fa nell’alluvione. Nessuno è stato mai lascito solo e nessuno lo sarà tanto meno ora”.



Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2015 alle 00:27 sul giornale del 02 giugno 2015 - 1995 letture