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Sacelit: fallita la Fortezza srl. Mangilardi, 'Scelta lungimirante bonificare l'area'

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mangialardi e lanari
“Alla luce dell’epilogo della vicenda dire che le decisioni assunte dal Comune su un’area privata come quella della ex Sacelit sono state quanto mai lungimiranti”. Commenta così il sindaco Maurizio Mangialardi il fallimento della Fortezza slrl, la società che fa capo all’imprenditore anconetano Pietro Lanari, proprietario dell’area ex Sacelit.

Il Tribunale fallimentare di Ancona ha respinto la richiesta di concordato liquidatorio per un accumulo di debiti di circa 150 milioni di euro decretando così il fallimento dell’impresa. Un epilogo amaro che riguarda anche l’area della ex Sacelit, i cui lavori furono interrotti ormai tre anni fa.

“Ovviamente dispiace per l’imprenditore, perché Lanari è stato con noi un interlocutore serio, e per quanti avevano investito nel progetto di realizzazione di appartamenti –premette Mangilardi- tuttavia ora il quadro è più chiaro. Sappiamo ora che cambierà l’interlocutore con cui, prima o poi, dovremmo raffrontarci. Intanto dico che assai lungimirante è stata la scelta, un anno fa, di incassare le polizze fideiussorie versate al Comune per gli oneri di urbanizzazione, per sistemare l’area, ripulendola dal cantiere, demolendo la ciminiera pericolante, realizzando un parcheggio da 400 posti e completando il sottopasso di via Mamiani. Se non avessimo fatto quell’operazione oggi avremmo un’area con un cantiere impiccato”.

Il piano d'area approvato dal Comune su progetto della Fortezza, per una superficie di 5 ettari, prevedeva nell'area nord la realizzazione di un hotel a cinque stelle, 162 appartamenti e vari negozi mentre nell'area a sud un polo culturale, con un museo, un parco e una grande piazza affacciata sul mare. I 20 milioni di opere di urbanizzazione avrebbero consentito la realizzazione di rotatorie, parcheggi e collegamenti stabili tra i lungomari.

“A prescindere da chi sarà il nuovo proprietario della Sacelit, per noi resta valido il piano d'area approvato –aggiunge il primo cittadino- arriverà comunque il momento in cui ci sarà un nuovo soggetto con cui interfacciarsi e auguro che la nuova proprietà metta il Comune nelle condizioni di far ripartire il progetto di riqualificazione”.



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Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2015 alle 23:55 sul giornale del 26 febbraio 2015 - 2578 letture