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Tres: la irriverente commedia rosa conquista la Fenice

2' di lettura
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di Isabella Agostinelli
redazione@viveremarche.it

Tres
Tutto esaurito al Teatro la Fenice per “Tres”: una commedia “rosa” che non solo parla di donne, dei loro desideri, delle loro paure e del loro universo fatto di amicizie e gelosie, ma che suggerisce anche tanti spunti di riflessione su temi attuali e controversi.

La storia delle tre amiche sull'orlo di una crisi di nervi e dalla vita sentimentale assai triste – una è vedova, l'altra è stata tradita dal marito e l'altra non ha mai incontrato l'uomo delle sua vita – sembrerebbe degna di un film di Almodovar; e non a caso, il regista di “Tres” Juan Carlos Rubío è stato da molti definito come l' “Almodovar del Teatro”.

Proprio come accade nei film del maestro spagnolo, la commedia di Rubio è un modo per esplorare il mondo femminile, fatto di amicizia ma anche di gelosia, di ostentata forza ma anche tanta fragilità. La forza di questa commedia sta però nell'ingranaggio e dai tempi comici perfettamente orchestrati da Chiara Noschese che ha saputo rendere al meglio le intenzioni del commediografo.

Merito anche del cast che vanta tre “leonesse” del teatro italiano – Anna Galiena, Marina Massironi e Amanda Sandrelli – assieme al fascino e carisma tutto latino di Sergio Muñíz (di cui sotto potete trovare la video-intervista). I quattro attori sono infatti perfetti nei rispettivi ruoli: Anna Galiena come una stella della televisione ricca e triste nella sua solitudine, Marina Massironi in quella di una donna tradita dal marito e gelosa del successo dell'amica, Amandra Sandrelli nelle vesti di una donna un po' semplice che crede però saldamente nell'amicizia e infine Sergio Muñíz perfetto nel ruolo di un impacciato Alberto.

La storia un po' inverosimile delle tre donne che dopo una serata fatta di ricordi e troppo alcool decidono di progettare una maternità in contemporanea servendosi dell' “Inseminator” Alberto, è però solo lo spunto per trattare temi attuali e assai controversi come la fecondazione artificiale, il concetto di famiglia, la solitudine, l'infedeltà e la voglia d'amore.

Un piccolo gioiellino drammaturgico che ha catturato il pubblico di tutta Italia e che ha fatto centro anche a Senigallia regalando un ennesimo “tutto esaurito” al Teatro la Fenice.





Tres

Questo è un articolo pubblicato il 16-11-2014 alle 09:30 sul giornale del 17 novembre 2014 - 1503 letture