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comunicato stampa

Mesturini: "Pesci spiaggiati, nessuna moria anomala!"

2' di lettura
1891

da Gabriele Mesturini


Per chi é solito fare due passi in riva al mare in questo periodo avrà notato numerosi cefali spiaggiati. Molti si presentano ancora integri, altri sono completamente spolpati. Data l' abbondanza di cefali in questo periodo, molti di essi muoiono imprigionati nelle reti.

Qualche ora di troppo stretti nelle maglie della rete e non sono più vendibili: presentandosi molto rovinati vengono cosi rigettati in acqua. In altri casi sono l'esca che i pescatori adoperano per catturare le "lumchine" di mare. I cefali, che poi noi a Senigallia li chiamiamo le "baldigare", vengono stretti negli elastici all' interno delle cesta per la relativa pesca.

Succede spesso, che con le mareggiate, le onde perquotono il cesto a tal punto che l'esca si scioglie dall'elastico, e le lumache non fanno nemmeno in tempo a mangiarla. Altri spolpati invece, vengono sostituiti dal marinaio a bordo del natante. E l'esca vecchia viene gettata in acqua. Per questo tipo di pesca sarebbe più efficace il pesce azzurro tipo sgombro o alici che fanno più sangue. Ma costa di più per essere usato come esca. Poi, in primavera, molti pescatori sostituisco il pesce da usare come esca con le foglie d'alloro. Per le lumachine sarà come una tana in cui deporre le uova. Esse in primavera avranno un sapore migliore.

Tra le varietà di cefali ci sono quelli dalla "bavigia dorata" come si dice in gergo marinaresco Senigalliese, ossia che presentano una colorazione gialla attorno alla bocca, e sono la qualità migliore. Essi vivono in mare aperto, é un pesce molto saporito a buon mercato, (raramente supera i 4-5 euro al kg), e secondo me non ha nulla da invidiare ai pesci più pregiati.

Dunque non si tratta di una moria anomala.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2014 alle 18:56 sul giornale del 14 novembre 2014 - 1891 letture