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Arrestati i responsabili del tentato omicidio di Morbidelli nel pesarese, tra loro un 40enne originario di Corinaldo

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di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it


Carabinieri notte

Sono state complesse e articolate, si sono estese fino al foggiano, le indagini condotte sul tentato omicidio di Stefano Morbidelli dai Carabinieri della Stazione di Marotta unitamente a quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pesaro. Il risultato, quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale Ordinario di Pesaro, la dottoressa Lorena Mussoni.

L’operazione è stata condotta con la collaborazione di diversi comandi provinciali dei Carabinieri nella nottata tra il 10 e 11 novembre, in concomitanza nelle città di Jesi, Loreto, Osimo e Porto Recanati nonché quella pugliese di Vieste (FG).

Gli arrestati sono stati ritenuti, a vario titolo, responsabili in concorso del reato di tentato omicidio nei confronti del quarantanovenne residente a Mondolfo: il pestaggio si è consumato lo scorso 12 luglio, quando intorno alle ore 17, la vittima è stata aggredita e violentemente malmenata mentre si trovava al chiosco “Oasi Beach” di viale Cristoforo Colombo.

Il branco ha smesso il pestaggio selvaggio solo per l’intervento di alcuni presenti, lasciando la vittima esanime e sanguinante sul pavimento del locale, e si sono allontanati a bordo di una potente autovettura BMW.

Morbidelli è stato subito soccorso e portato all’ospedale di Fano. Le sue condizioni hanno richiesto il trasporto in eliambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona: ha subito un trauma cranico con tante ferite alla testa e sul corpo.

L'episodio, per la sua efferatezza e per l'essere stato compiuto alla luce del sole, di fronte a tantissimi bagnanti e presenti nel chiosco, aveva suscitato un forte senso di insicurezza anche nei gestori dei locali della riviera oltre che nella comunità.

Ed è in parte oggi è stata tranquillizzata ora che i responsabili sono stati individuati e assicurati alla giustizia. Si tratta di una banda di 4 persone: Giovanni Cristalli, pugliese di 29 anni; Ricard Glisic, 30 anni, nato nella ex Yugoslavia ma residente a Jesi; il 42enne Mirco Calvari, nato a Loreto e residente a Osimo e Alessandro Petrolati, nativo di Corinaldo e residente a Porto Recanati.

Nel corso dell'arresto, i militari rinvenivano anche l'auto, una BMW 320 cabrio, utilizzata dai malviventi per darsi alla fuga dopo l’aggressione. E' stato inoltre sequestrato anche del materiale ritenuto di consistente interesse probatorio, vari computer fissi e portatili e oltre 20 telefoni cellulari.

L’attività d’indagine è stata diretta dal Sostituto Procuratore dott.ssa Monica Garulli della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro.



Carabinieri notte

Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2014 alle 10:13 sul giornale del 14 novembre 2014 - 2837 letture