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Trecastelli: Nori, vita in musica

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da Lorenzo Fattori


“NORI: VITA IN MUSICA” è il titolo della bella serata che si è tenuta sabato 8 novembre u.s. presso il “villino Romualdo” in località Ripe (Comune di Trecastelli) dove da oltre due anni è allestito il museo permanente dedicato alla pittura-diario di Eleonora (Nori) De’ Nobili.

La De’ Nobili nasce a Pesaro nel 1902 e qui trascorrerà un breve periodo della sua vita; successivamente pellegrinerà in diverse città d’Italia, seguendo la carriera del padre che era ufficiale di artiglieria dell’esercito. Donna di grande cultura, conosceva e scriveva in francese ed inglese, componeva poesie, suonava il pianoforte e dipingeva. Per tutto questo era una donna che emergeva nella società maschilista del suo tempo. Il periodo più felice fu quello fiorentino, quando riuscì ad inserirsi nel vivace ambiente culturale, frequentando lo studio del pittore macchiaiolo Ludovico Tommasi. Questa esperienza purtroppo venne interrotta bruscamente per volontà del padre, trasferito in altra città. Il padre non era pronto ad accettare la figura di una figlia così emancipata. Nori iniziò a non accettare queste costrizioni ed a ciò si aggiunsero la morte del fratello e la cagionevole salute della mamma, che la portarono a rinchiudersi in sé. Iniziarono i primi ricoveri in cliniche di salute e piano piano iniziò a tagliare i contatti con il mondo; nel suo ultimo periodo non parlava più neanche con la sua cara sorella Bice. Nell’ultimo periodo Nori comunicava con il mondo esclusivamente attraverso la pittura, questa era per lei anche l’unica medicina.

La serata di sabato prevedeva un concerto suddiviso in due atti: protagonisti della performance tre giovani ed intraprendenti musicisti che hanno vinto una sfida, quella di raccontare con la pittura il mondo pittorico di Nori; hanno animato una vera e propria festa in onore di Nori. A capitanare la serata è stato Antonio Del Sordo con la sua chitarra classica; egli ha proposto un programma che ha fuso insieme varie culture musicali, in cui l’esecuzione classica assume forma di pensiero jazzistico, generando originali interpretazioni. Improvvisamente e non programmati fuoriuscivano echi gitani, che ispiravano accattivanti giochi di dinamica, esplosioni di ritmo, che hanno catturato il pubblico rendendolo partecipe con il battere delle mani e dei piedi. Fondamentali per la riuscita di questa serata sono stati i due compagni di avventura: Matteo Marinelli al basso (che ha sostituito Massimo Saccutelli alla tastiera) e Simone Bellezze al Cajon e alle percussioni. Il Cajon è stato il vero protagonista della serata, non solo per le sue sonorità, per la bravura e fantasia di Bellezze nell’usarlo, ma soprattutto per i suoi gesti lenti, rapidi ed improvvisi che hanno incantato il pubblico.

Nel pomeriggio lo stesso maestro Bellezze ha tenuto una lezione gratuita - aperta a tutti – per illustrare questo strumento musicale di origine peruviana. Nell’intermezzo del concerto il pubblico è stato accompagnato dal personale del museo ad una visita guidata delle opere di Nori, facendo notare come il suo corpus pittorico si componga di vari temi: il più cospicuo è sicuramente quello degli autoritratti, ma un ruolo fondamentale lo ha anche la musica. In tanti dipinti Nori si rappresentava mentre suona il pianoforte o altri strumenti, oppure vi sono dei pagliacci che suonano o scene di vita popolare in cui un personaggio popolare strimpella qualche strumento. Concludendo possiamo dire che il l’eterogeneo pubblico presente alla serata ha interpretato i personaggi dipinti da Eleonora De Nobili ed ha partecipato ad una grande festa della musica e delle sue pitture. Una festa sicuramente che per un attimo ha cancellato quella tristezza tipica del suo volto.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2014 alle 11:26 sul giornale del 12 novembre 2014 - 625 letture