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comunicato stampa

I bimbi del Senigallia Calcio 'cacciati' dal Bianchelli: è polemica con il Comune

4' di lettura
2020
da Un gruppo di genitori

stadio bianchelli

Chi scrive è un gruppo di genitori di Senigallia, i cui figli sono iscritti alla scuola calcio del Senigallia Calcio, snobbati sia dal nostro Sig. Sindaco che dall’Assessore allo Sport.

Con nostra lettera protocollata presso il Comune di Senigallia in data 24/09/2014, avevamo chiesto ai medesimi, un incontro per avere dei chiarimenti circa i fatti avvenuti il 09/09/2014 a nostro discapito e che di seguito vi esponiamo. Nella data sopra citata abbiamo accompagnato i nostri ragazzi, iscritti al Senigallia Calcio, all’allenamento previsto per le ore 17.00 presso lo Stadio Bianchelli, dove abbiamo trovato un’amara sorpresa: il campo che doveva essere dedicato ai nostri ragazzi era occupato dalla scuola calcio Vigorina. Per rimediare a questa situazione spiacevole (al solito) la Dirigenza del Senigallia Calcio dopo averci sommariamente spiegato l’evento improvvisamente accaduto, preoccupata per i nostri ragazzi desisteva organizzando un allenamento “di fortuna” (e per questo ringraziamo infinitamente del rispetto che ci hanno dimostrato) in altra struttura ancorché inidonea per l'età e per il tipo di allenamento previsto per la categoria di riferimento e con grave pregiudizio d’immagine nei confronti dei disinformati, genitori inclusi. Nonostante ciò l’amarezza e il dispiacere nei volti dei nostri ragazzi è rimasto ma soprattutto si desumeva in loro un punto di domanda non risposto circa il come mai ancora una volta dovevano essere loro a sacrificarsi ma soprattutto “perchè ?”.

Questo “incidente” ha spinto noi genitori a riunirci per confrontarci e, in primis abbiamo interpellato i dirigenti del Senigallia Calcio e questi riferivano che l’ Assessorato allo Sport avrebbe improvvisamente revocato (!?) l’accordo firmato e sottoscritto dal Presidente della Vigor Senigallia, gestore degli impianti, dal Presidente del Senigallia Calcio e dalla stessa Amministrazione che se ne faceva garante, in data 08 Agosto 2014, con previsione per le squadre del settore giovanile del Senigallia Calcio di poter effettuare gli allenamenti nei giorni di martedì e giovedì, negli orari concordati, presso lo stadio Bianchelli e da quest'ultima già comunicato ai propri tesserati. Pertanto abbiamo scritto al Sindaco di Senigallia e all’Assessore allo Sport per avere un incontro chiarificatore che ad oggi non è ancora avvenuto e pertanto mette in evidenza non solo una disparità di trattamento, del tutto illegittima ed irragionevole, tra le due società di calcio che operano nel settore giovanile, ma anche che noi genitori, per non parlare dei nostri ragazzi, non siamo rispettati e considerati alla pari di tutti i tesserati delle altre società come se fosse palesemente assodata una distinzione tra società di serie A o di serie B (rectius Eccellenza o II Categoria......).

Attraverso Voi vogliamo ricordare all’Assessore allo sport e alla scuola calcio Vigorina che la vicenda ci amareggia non poco, tenuto conto che ogni diversa presa di posizione della Vigorina o di qualsiasi altra società che non rispetta neppure gli accordi scritti ed avallati dal Comune, costringe a rimedi improvvisi il Senigallia Calcio (evidentemente ritenuta una “cenerentola” dalla stessa amministrazione) e di conseguenza comporta il ribaltamento delle gestioni familiari e personali di molte famiglie dei ragazzi iscritti: la modifica di ulteriori impegni extrascolastici degli stessi ove già assunti, quindi l'impossibilità di poter presenziare tutti gli allenamenti da parte degli stessi ragazzi, ove detti impegni non più modificabili poiché assunti in forza dell'originario calendario di allenamenti comunicato dal Senigallia Calcio ai propri tesserati.

Pertanto coscienti dell’importanza che ha il praticare sport per la crescita fisica e culturale - sociale dei ragazzi, ci teniamo a sottolineare che la scelta di iscrivere i ragazzi al Senigallia Calcio è data dalla sicurezza di trovare un ambiente dove viene insegnato a “fare gruppo” e i compagni di squadra sono considerati “amici”, una società calcio che non persegue lo scopo di rimpinguare il “salvadanaio societario” o la conquista di chissà quali trofei. Ci si permette quindi di concludere, definendo inaccettabili i comportamenti lamentati di conoscere con risposta pubblica il perché della revoca, peraltro di dubbia legittimità e, chiedendo che venga mantenuto in essere l'originario accordo. Si resta quindi in attesa di cortese e fattivo riscontro tramite la vostra Redazione porgendovi i nostri Distinti saluti.



stadio bianchelli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2014 alle 15:02 sul giornale del 07 novembre 2014 - 2020 letture