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Ruba due telefoni cellulari e tenta di estorcere denaro alla vittima, arrestato un tunisino

smartphone 1' di lettura Senigallia 08/10/2014 - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Senigallia, diretta dal capitano Cleto Bucci, hanno tratto in arresto il 34enne tunisino Riabe Rachid per i reati di furto aggravato continuato e tentata estorsione.

Il tunisino, corrispondente alla descrizione fornita all'operatore del 112 dalla proprietaria del bar 'Macondo', attualmente chiuso perché in fase di trasferimento in un locale attiguo, dell'uomo che poco prima le aveva rubato il telefono cellulare all'interno del proprio locale, è stato rintracciato dai carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria.

Sottoposto a perquisizione personale, il 34enne è stato trovato in possesso del telefono cellulare LG, sottratto abilmente alla titolare del bar che lo aveva lasciato sopra il bancone mentre era intenta a far le pulizie, ma anche di un altro telefono. Un Samsung Galaxi S4 che l'uomo, come appurato dai militari, aveva rubato poco prima ad un'altra donna, operatore ecologico del Comune mentre lavorava al Foro Annonario. E, per questo, era stato inseguito fino alla stazione ferroviaria dai parcheggiatori abusivi che avevano assistito al fatto.

Immediatamente rintracciata, la donna ha denunciato inoltre ai carabinieri che una sua amica era stata contattata da una persona con accento straniero che le aveva chiesto un appuntamento vicino alla Stazione per la restituzione del telefonino, dietro una somma di denaro che avrebbe stabilito al momento.

Pertanto i due telefoni cellulari sono stati restituiti alle legittime proprietarie e l'arrestato, mercoledì mattina, è stato accompagnato dinnanzi al Tribunale di Ancona dove il giudice ha rinviato il processo al 10 dicembre.






Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2014 alle 16:46 sul giornale del 09 ottobre 2014 - 1732 letture

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