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Elezioni 2015: Liverani presenta il programma di Nuova Senigallia, tra 'concretezza' e 'priorità'

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Il prima candidato sindaco ufficiale in vista delle elezioni del 2015 è Marcello Liverani, candidato sindaco della lista civica "Nuova Senigallia". Insieme a lui, anche Monica Antonacci, ex Lega Nord, ed Enrico Formica, che in caso di vittoria avrà la delega a vice sindaco.

La lista dei condidati verrà presentata nei prossimi mesi ma Liverani annuncia che sarà composta "da tante donne" e senza appartenze partitiche. "Siamo cittadini normali, fuori dalle lobby, non soggetti a logiche e a ricatti partitici e per questo abbiamo il consenso dei cittadini" -ha esordito Liverani.

In apertura della presentazione della lista, anche il riferimento al caso della firma falsa che sarebbe stata raccolta da Liverani in una precedente tornata elettorale e "vidimata" da Gabriele Cameruccio, condannato poi a cinque mesi per falso ideologico. "Mi dispiace per Gabriele, ed in parte sono anch io responsabile -precisa Liverani- Allora ero segretario della Fiamma Tricolore e nessuno sa chi ha messo quella firma falsa. Gabriele è stato punito per una cosa che fanno tutti".

Nell'annunciare il suo programma elettorale, costituito in questa prima fase da un documento di 24 pagine, il candidato sindaco fissa l'attenzione su alcuni punti cardine. "Da sindaco mi dimezzerò lo stipendio e recupereremo 7 milioni di euro dal bilancio -esordisce Liverani- come? iniziando a tagliare spese superflue come le consulenze, i dirigenti e le spese per i contenzioni legali". Sul fronte dell'economia, per Nuova Senigallia prioritario è "cancellare il piano Cervellati" e ridisegnare lo sviluppo del centro storico introducendo anche i Dehors, strutture più o meno amovibili e pedane sullo stile di Firenze. Stesso discorso per il lungomare. "La spiaggia va vissuta tutto l'anno -prosegue il candidato sindaco- il piano degli arenili va riscritto, danco la possibilità agli operatori di introdurre spa, palestre, talassoterapia e fare anche matrimoni in spiaggi".

"Contiamo di andare al ballottaggio e poi vincere al secondo turno -conclude- la gente comune ci segue e ci sta dimostrando consensi, non abbiamo alcun politico, Paradisi (del Coordinamento Civico) va per la grande ammucchiata, Rebecchini, Mancini e Battisti sono bloccati dal mio passato che, per carità non rinnego, ma il passato è passato e non interferisce con il presente".





Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2014 alle 20:15 sul giornale del 03 ottobre 2014 - 3825 letture