Chester: al via la campagna per ripulire la città dal porno

Pedopornografia 1' di lettura Senigallia 28/09/2014 - CHESTER (REGNO UNITO) - Chester potrebbe diventare la prima città "libera dal porno" grazie ad una campagna lanciata dal sindaco Mosley per proteggere i più piccoli dalle immagini troppo esplicite.

Un'esclusiva inchiesta del giornale The Chronicle aveva portato alla luce la poca efficacia dei filtri messi sulla Wi-Fi cittadina; secondo quando emerso dalle indagine condotte dal periodico locale, infatti, i cittadini avevano accesso, sui loro smartphone e tablet, ad immagini estremamente esplicite.

Con il passare dei mesi, la lista di locali pubblici entrata nel mirino dell'inchiesta si è allungata sempre di più, fino ad includere anche la Cattedrale di Chester che ha dovuto chiudere la sua Wi-Fi pubblica dopo che si è scoperto che chiunque poteva connettersi ad essa e visualizzare siti pornografici.

L'indagine ha portato alla creazione del "Friendly Wi-Fi scheme", uno schema per gli hotspot pubblici ideato a Chester lo scorso giugno. Secondo a questo, gli esercizi pubblici cittadini potranno ottenere un certificato quando e solo qualora il loro hotspot pubblico presenti i filtri richiesti.

Il sindaco Mosley ha deciso così di lanciare una campagnaper invitare tutti i locali a mettere i filtri suggeriti dal "Friendly Wi-Fi scheme" proprio per bloccare questi siti in modo da rendere la rete sicura soprattutto per i più piccoli che sempre di più hanno accesso a smartphones e tablets.

Nel caso questa campagna riuscisse, Chester diventerebbe la prima città "libera dal porno".






Questo è un articolo pubblicato il 28-09-2014 alle 13:29 sul giornale del 29 settembre 2014 - 2448 letture

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