Simpatizzanti Meetupa M5S: elezioni, al via i cavalli di battaglia di sempre

Simpatizzanti M5S Meetup Senigallia 4' di lettura Senigallia 24/09/2014 - Siamo alle porte di nuove elezioni comunali a Senigallia che vedranno, nei primi mesi del prossimo anno, noi cittadini di nuovo alle prese con scelte fondamentali che riguarderanno il governo della nostra città e del nostro territorio per altri cinque anni.

Grazie all’attuale maggioranza parlamentare abbiamo perso, come cittadini, il potere di esprimere il nostro consenso e la nostra scelta a livello provinciale, perché dietro la apparente abolizione delle Province operata dal governo Renzi, abbiamo assistito anziché ad una spending review in favore della finanza pubblica, ad una sottrazione di potere elettorale al cittadino, con conseguente duplicazione di tutti gli istituti apparentemente aboliti (Consiglio, Presidenza, assessorati e uffici provinciali), che a tutti gli effetti saranno da ora in poi non più la proiezione dell’elettorato attivo, ma delle forze politiche attualmente detentrici di cariche elettive. Niente più suffragio universale ma solo eletti che nominano eletti! Quindi l’elezione del Consiglio provinciale del 12 ottobre prossimo, non coinvolgerà minimamente i cittadini, che saranno chiamati invece a sostenerne i costi, ma solo i consiglieri dei comuni rientranti nell’ambito della provincia.

Nessuna campagna elettorale per le elezioni del Consiglio provinciale, in quanto, i cittadini, non essendo elettori, sembra abbiano perso anche il diritto di sapere quali siano i programmi di chi si troverà alla guida di questo strano e ibrido ente provinciale. A Senigallia, invece, l’attuale coalizione a maggioranza PD che ha amministrato in questi anni, si appresta a lanciare la nuova campagna elettorale, ed a mettere in campo i cavalli di battaglia di sempre, che rovinosamente spariscono non appena il cittadino esce dalle urne: salute, sicurezza, tutela del territorio e dell’ambiente, sviluppo, servizi sociali, politica abitativa sociale, e chi più ne ha più ne metta. Essere fiduciosi e progettuali è sicuramente un dovere per chiunque si appresti a rendere il proprio servizio nella Pubblica Amministrazione, salvo poi procedere nel proprio mandato secondo i progetti e le promesse fatte ai cittadini. In realtà assistiamo a fine mandato ad vera e propria dèbacle di questa amministrazione, che esce sicuramente perdente dalle sfide lanciate con il programma elettorale del 2010 che prometteva, ad esempio, la realizzazione dei programmi già avviati dalla precedente amministrazione, finalizzati all’aumento dell’offerta di alloggi di edilizia sovvenzionata (ERP) e convenzionata (canone concordato).

Altra promessa disattesa è stata la politica in tema di smaltimento rifiuti, che, attraverso l’aumento della raccolta differenziata ed il conseguente riutilizzo, prospettava la realizzazione di un sistema premiante dei cittadini attraverso la riduzione delle tariffe mediante l’introduzione della Tariffa Puntuale (vedi obiettivi del Piano Finanziario 2013 approvato con >Delibera di C.C. nr 59 del 18/07/2013). E invece, a tutt’oggi, ci toccherà vederci recapitare la TARI proprio perché, nonostante i proclami e tutte le nostre proposte, fatte in materia, assolutamente realizzabili in breve tempo, la nostra Amministrazione non si è attivata. Sulla politica abitativa le promesse nel settore dell’edilizia pubblica residenziale sovvenzionata a Senigallia sono risultate pressoché annullate dalla gestione della politica sulla casa, che ha visto prevalere la tutela delle classi più abbienti (se così si può dire) ed in ogni caso ha visto abbandonare da parte dell’amministrazione quella fascia di popolazione più debole e più bisognosa di tutela, avente diritto ad un alloggio di edilizia sovvenzionata pubblica (casa popolare) in favore di altre fasce di reddito sicuramente più elevate. Dal periodico del Comune di Senigallia, anno 2008, bimestre Ottobre/Novembre, abbiamo riscontrato che per Senigallia e per il triennio 2008/2011 furono stanziati € 11.973.000,00 per l’edificazione di 141 alloggi in sovvenzionata, che sembra non siano mai stati realizzati.

Ciò nonostante in lista di attesa ci fossero oltre 500 famiglie bisognose di un alloggio. Si è giunti a questo risultato perché mai nessuno si è voluto occupare seriamente dell’emergenza abitativa, e, bando dopo bando, il numero delle famiglie in lista di attesa è cresciuto esponenzialmente, tesi confermata dallo studio CRISS. “Già il programma del 2010 della coalizione che mi ha eletto sindaco presentava il cohousing - spiega Maurizio Mangialardi- allora suscitò l'ilarità di alcuni consiglieri comunali. Oggi è bello vedere come i sogni possono diventare realtà". Ma quale realtà, ci chiediamo noi cittadini? Quella che verrà forse, perchè ancora una volta, alla vigilia di una nuova campagna elettorale, il nostro sindaco inizia a dispensare per realtà ciò che altro non è che un nuovo programma elettorale, appena finito di disattendere il precedente che prevedeva la costruzione di n.141 alloggi in edilizia residenziale pubblica sovvenzionata Ci auguriamo quantomeno che l’attuale maggioranza si dimostri, alla fine del suo mandato, sensibile alle richieste dei cittadini Simpatizzanti M5S, accogliendo la nostra proposta (a tutt’oggi ignorata) di modifica del Regolamento Comunale, al fine di innalzare la partecipazione popolare, permettendo ai cittadini di far ascoltare direttamente la propria voce in consiglio per la presentazione delle proprie proposte! I CITTADINI SONO L’UNICA SALVEZZA PER I CITTADINI!


da Simpatizzanti M5S Meetup
Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2014 alle 21:56 sul giornale del 25 settembre 2014 - 1385 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Movimento 5 Stelle Meetup, Simpatizzanti M5S Meetup

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/0aN


Mi piace questo comunicato perche' spiega, dati e documenti alla mano, alcune cose che erano nei programmi e che non sono state fatte: ma non spiega, secondo il parere del M5S, PERCHE' non sono stati fatti.

Vorrei fare una chiacchierata con voi in queste pagine, dato che non posso fare altrimenti: appunto vorrei capire, io come tutti i cittadini elettori, qualora decidessi di votare una persona del M5S cittadino, come farebbe a fare le cose che si ripromette.
In sintesi estrema: dove e come reperira' i fondi?
E' noto che tutti i comuni italiani sono sottoposti da un patto di stabilita' che li vede impossibilitati ad usare gran parte dei fondi che spetterebbero loro: dato che il blocco proseguira' ancora, come fara' un eventuale sindaco M5S a poter realizzare edilizia convenzionata (che e' quello che mi preme di piu') quando questa stessa amministrazione (ma qualsiasi altra amministrazione di qualunque colore) non ha potuto farvi ricorso?

Sento un gran parlare di tagli di dirigenti, di stipendi, che certamente potrebbero essere un aiuto ma non garantiscono fondi necessari a fare quello che serve nella nostra citta',
Per dare un paragone numerico, e fare capire a tutti, i lavori per completare il sottopasso, demolire la ciminiera e realizzare i parcheggi all'Italcementi sono costati 1,5 milioni, di cui solo 350.000 € per abbattere la ciminiera: significa piu' di 1 milione di € per completare un sottopasso gia' fatto (!!!) e fare un'area di sosta per le auto, che si e' limitato a poche lavorazioni.
Ora, anche togliendo tutti i dirigenti (che pero' non sono decine), tagliando tutto il tagliabile (gia', ma cosa?), siete sicuri avreste trovato 1.000.000 di €?
E questo per un lavoro pressoche' gia' fatto!
Giustamente parlate di 11.000.000€ di fondi che dovevano essere destinati all'emergenza abitativa, probabilmente bloccati dal patto di stabilita' (ma e' cosi'? Indagate, per favore): ebbene, e' una cifra 11 volte maggiore.
Non si possono usare fondi europei per edilizia convenzionata o rifare strade o per tagliare le tasse locali, perche' sono vincolati a "progetti", e le tipologie non rientrano in quelle cose che ho appena scritto: o almeno non mi pare, altrimenti da nord a sud ci sarebbe stata la corsa di tutti i Comuni ad utilizzare quei fondi.

QUindi: niente soldi dallo Stato, niente soldi dai fondi europei, niente finanza di privati perche' le banche non erogano credito e i privati adesso ci pensano bene prima di tirare soldi fuori.
Allora, come si fa?




logoEV