Ostra: Storoni a Olivetti, 'I soldi vanno usati correttamente come le parole'

Andrea Storoni (lista civica vivere ostra) 2' di lettura 20/09/2014 - Il fascino delle parole pronunciate dal capogruppo di minoranza Olivetti è effimero. La ricetta è sempre la stessa: slogan ad effetto, grafici a torta con tanto di vignette e percentuali altisonanti, un paio di riferimenti normativi con le solite forzature interpretative, ed ecco confezionata “l’ultima bomba in città”.

Il “caso OSTRA”, come lo hanno chiamato i consiglieri di minoranza, che rappresenterebbe vero scandalo e testimonianza di “ingordigia degli amministratori” (da che pulpito verrebbe da dire), in realtà non sussiste.

I cittadini ostrensi possono stare tranquilli: i costi della politica sulle loro spalle sono più leggeri di circa duemila euro l’anno rispetto allo scorso mandato (52mila vs 54mila) e tutti gli amministratori rinunciano volontariamente a quasi il 50% degli emolumenti che potrebbero percepire, risultando nei fatti tra i più virtuosi dei Comuni limitrofi di pari dimensioni.
Si poteva fare di più? Certamente. Anche l’ex-Sindaco Olivetti poteva lasciare nelle casse comunali i circa 6 mila euro della liquidazione di fine mandato, che invece ha legittimamente percepito. All’efficienza, al risparmio e ai tagli alla spesa non c’è limite, come del resto alla demagogia.

Ma pensiamo che più che di amministratori a costo zero, i cittadini necessitino di tempo, attenzione verso le problematiche, attitudine alla progettualità, perseveranza nel reperimento di risorse e finanziamenti, predisposizione a coltivare l’interesse generale.

Questi sono gli impegni assunti in campagna elettorale e a cui cercheremo in tutti i modi di tenere fede.
Ostra in questo quinquennio si è rinchiusa in un recinto localistico, nel mito dell'autosufficienza promulgata dai professionisti scafati prestati alla politica e dietro l'isterica nostalgia del "siamo il Comune più grande dell'entroterra”,.

Questo sì, ha prodotto delle perdite economiche per il nostro territorio. Il progetto di una centrale biogas “dimenticato” per oltre 2 anni tra le scartoffie comunali e taciuto alla cittadinanza, le casuali, coincidenti, dimissioni di un Assessore che ne seguiva la progettazione strutturale.

La chiusura del rapporto con Ripe, che garantiva un corpo dei vigili più congruo al nostro Comune e indubbi risparmi. L'assenza di un progetto per sfruttare i fondi del P.I.T. (Piano di Indirizzo Territoriale): un danno per i cittadini a cui questa Amministrazione ha posto rimedio in extremis portando a casa ben 98.000€.
Finanziamenti a cui si aggiungono i circa 5mila euro di fondi regionali per le attività estive, sponsorizzazioni, altri risparmi per il cambio del Segretario comunale che metteremo in convenzione.
Con due assessori in meno, un Sindaco presente in Comune 10 ore al giorno e una Giunta attiva quotidianamente su tutti i versanti.
Ma siamo arrivati da poco e abbiamo poca esperienza…






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2014 alle 22:44 sul giornale del 22 settembre 2014 - 1618 letture

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