Il Consigliere Cameruccio accusato di falso ideologico patteggia una pena di 5 mesi

gabriele cameruccio 2' di lettura Senigallia 21/09/2014 - Abbiamo appreso quasi per caso della vicenda giudiziaria in cui è incappato il consigliere comunale Cameruccio: si tratta del reato di falso ideologico, avendo il consigliere autenticato una firma falsa in una recente competizione elettorale.

Sul piano umano siamo molto dispiaciuti di questa vicenda giudiziaria conclusasi con il patteggiamento della pena a 5 mesi da parte dell’accusato. Siamo altresì amareggiati sul piano politico, conoscendo l’impegno, la passione e la serietà con cui Cameruccio, per oltre vent’anni, ha partecipato alla vita politica cittadina. Pur evitando facili giudizi, non si può sottacere che si tratti di una cosa in sé molto grave, magari non adeguatamente ponderata, che il consigliere sembra aver provato, in qualche modo, a far passare in sordina.

Eppure l’episodio, che potrebbe essere ricondotto ad un comportamento superficiale e banale, contrasta in modo stridente con quel rigore e con quella invocata trasparenza, che in ogni Consiglio Comunale porta il Consigliere Cameruccio ad essere Inflessibile e tenace nel contestare i bilanci, le spese legali e il contenzioso anche contro l’evidenza di una sana amministrazione e la necessità di tutelare l’Ente e gli interessi dei cittadini: rigore e trasparenza, evidentemente, a corrente alternata.

Un episodio questo che se fosse capitato ad un consigliere della maggioranza, avrebbe scatenato, da parte dell’opposizione, un coro, una sequela di “vergognatevi,andate a casa, inadeguati, incapaci..”: tutto l’armamentario verbale e insultante a cui, in particolare certa opposizione, è adusa nel fare politica. Noi, lo ripetiamo, dispiaciuti e amareggiati sul piano umano e personale, per quanto accaduto al consigliere Cameruccio, ci rimettiamo serenamente alle valutazioni della giustizia. Siamo certi, comunque, che questo sia stato un fatto circoscritto, forse una leggerezza, anche se nessuno può mai dimenticare – e ciò ovviamente vale per tutti - che le regole,la trasparenza e il rigore vanno rispettati sempre, tanto più se si hanno ruoli politico- amministrativi e di rappresentanza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2014 alle 16:00 sul giornale del 22 settembre 2014 - 3258 letture

In questo articolo si parla di gabriele cameruccio, politica, pd Senigallia e piace a JULIANS

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Commento sconsigliato, leggilo comunque

Mi viene in mente Melgaco che negli ultimi anni il livello di acredine scritta e' aumentata a dismisura.
Questo non vuol dire che corriposta pure a quella reale, ma quella "percepita" (usando me come termometro) e' nettamente aumentata.
...e siamo appena agli aperitivi della prossima campagna elettorale: non oso immaginare cosa succedera' 15 giorni dalle elezioni.

Vitale Vitaliano

22 settembre, 16:08
Che tristezza questo comunicato stampa della maggioranza.
Dicono che sono dispiaciuti e amareggiati per Cameruccio però poi aggiungono che l'episodio (cito testualmente) "contrasta in modo stridente con quel rigore e con quella invocata trasparenza, che in ogni Consiglio Comunale porta il Consigliere Cameruccio ecc. ecc.".
E' chiaro che questo comunicato è stato fatto con l'unico intento di far sapere (giustamente) all'opinione pubblica quanto accaduto per screditare un consigliere di opposizione.
Almeno però non facciano finta che sono dispiaciuti e amareggiati!

Vorrei ricordare a questa Maggioranza Consigliare, che durante il loro mandato amministrativo, è capitato un evento catastrofico imprevedibile, (alluvione), dove ci sono stati tre decessi. Vorrei anche ricordare, sempre a questa Maggioranza Consigliare, che il loro partito politico, amministra il Comune, la Provincia, la Regione ed il Governo Centrale. Se negli anni scorsi, ognuno per le proprie competenze, faceva di più per il nostro fiume Misa, può darsi che detto evento catastrofico imprevedibile, poteva essere ridimensionato. Il tutto, per far presente che si guarda la pagliuzza nell'occhio del Signor Cameruccio ma ci si dimentica del trave nel proprio occhio.
Leonardo Maria Conti