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comunicato stampa

Trecastelli: frutta nelle scuole, le precisazione dell'Istituto Nori de' Nobili

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da Istituto comprensivo 'Nori de' Nobili'
Trecastelli


frutta
Nell’incontro cui si riferisce l’articolo apparso il 15 giugno, precisa il dirigente scolastico Prof.ssa Siena, sollecitato da un genitore che chiedeva informazioni sul progetto, era stata posta l’attenzione sul ritardo con cui era iniziato il progetto e sull’organizzazione della consegna del prodotto che deve avvenire in tempi che ne consentano la distribuzione tempestiva; di tale aspetto se ne è data informazione a chi di competenza affinché vengano predisposte azioni migliorative.

In particolare, si rappresentava che la criticità si presenta quando la frutta è confezionata a pezzi: in un’occasione, a causa del ritardo nella consegna, non potendo effettuare la somministrazione a scuola la frutta era stata data alle famiglie. Relativamente all’odore aspro che emana la frutta, esso è dovuto alla sostanza di conservazione aggiunta nel confezionamento.

Si ricorda che “Frutta nelle scuole” è un progetto ministeriale cui aderiscono moltissime scuole in tutto il territorio ed è assoggettato ad una specifica regolamentazione a cui l’Istituto si attiene.
Il controllo sulla provenienza, qualità e confezionamento della frutta sono di pertinenza della ditta aggiudicataria individuata dal Ministero con gara comunitaria ai sensi dei Regolamenti CE.
L’affermazione che riguarda enormi quantità di frutta che marciscono nelle scuole non è assolutamente riferibile alla situazione delle scuole dell’Istituto “Nori de’ Nobili” di Trecastelli.

Le insegnanti responsabili dei plessi delle Scuole Primarie di Monterado e Passo Ripe, Rosini Adonella e Allegrezza Alessia, ritengono che le dichiarazioni pubbliche rilasciate dai simpatizzanti del movimento 5 stelle di Trecastelli circa il Progetto “Frutta nelle Scuole” siano non rispondenti a verità e offensive nei confronti della professionalità di tutti i docenti che operano nelle scuole.

Ogni progetto presentato agli alunni viene accuratamente scelto dagli stessi in base a criteri educativi e di arricchimento didattico con valenza sempre di educazione alla convivenza civile. Possono accadere naturalmente inconvenienti che vengono sempre segnalati nei monitoraggi effettuati periodicamente dai referenti del progetto. Non si metterebbe mai a repentaglio la salute dei bambini somministrando prodotti non controllati, addirittura marci o non ben conservati, né si farebbe assolutamente passare il messaggio di spreco di cibo.

Reputiamo inoltre che tali dichiarazioni possano compromettere un’eventuale partecipazione dell’Istituto ai futuri progetti ministeriali sulla frutta nelle scuole. L’unico punto che possiamo condividere e del quale abbiamo discusso in diverse occasioni con il Comune è quello inerente lo smaltimento dell’organico, per il resto ci dissociamo completamente e manifestiamo il nostro disappunto.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2014 alle 19:00 sul giornale del 22 luglio 2014 - 738 letture