contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > POLITICA
comunicato stampa

Mangialardi: 'Battisti strumentalizza questioni drammatiche'

6' di lettura
2978
da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia

maurizio mangialardi
Leggo, pur sapendo di perdere un po’ del mio tempo, l'ennesima esternazione strumentale del consigliere Battisti pubblicata il 19: egli continua ancora ad approfittare di questioni drammatiche che suscitano preoccupazioni e disagio tra i cittadini trasformandole in strumenti di propaganda, mescolando ed omettendo elementi con affermazioni false e prive di fondamento e li invita a non dormire sonni tranquilli a causa mia.

Così, mentre l'Amministrazione Comunale si adopera per fornire ai cittadini e alle nostre imprese i più ampi possibili strumenti di risarcimento per i danni subiti e le altre due istituzioni (Regione e Provincia) sono impegnate a rendere più sicuro il fiume, il Consigliere Battisti si diletta a strumentalizzare la vicenda, sbandierando banalità e propinandole come verità nascoste; non si fa scrupolo, per speculazione politica, a mettere in cattiva luce il COC e i suoi operatori, che sempre sul campo delle emergenze hanno dato il meglio di sé. Non c’è stata nessuna delle nove funzioni previste dal COC che non siano state opportunamente, prontamente e compiutamente attivate.

Il Comitato Operativo Comunale è la struttura che supporta il Sindaco nell'assumere le decisioni da adottare per fronteggiare le emergenze e svolge operativamente le attività che competono all'autorità comunale.
Se è pur vero che, rispetto al provvedimento formale adottato nella prima attivazione del C.O.C., alcuni referenti sono andati in pensione, ciò non significa che le attività non siano state svolte da nessuno o nessuno se ne sia assunta la responsabilità.

Le funzioni, la stragrande maggioranza delle quali hanno riscontro diretto in funzioni di competenza comunale, sono state sempre assunte e svolte dai rispettivi dirigenti e collaboratori, con l'apporto determinante dell'Ufficio di Protezione Civile incardinato nella Polizia Municipale.

Proprio questa soluzione ha consentito, in tante occasioni, compresa quella triste del 3 maggio, di intervenire tempestivamente a supporto dei cittadini attivando gli interventi più idonei nei tempi più brevi.
Per entrare nel merito delle questioni poste dal consigliere Battisti si intende precisare che:
- la funzione 7 (Strutture operative viabilità e servizi locali) è stata attivata per prima in quanto le strade oggetto di allagamento sia potenziale che reale sono state chiuse proprio dal personale della Polizia Municipale presente da subito nei diversi posti in cui si rendeva necessaria la loro presenza per chiudere le diverse zone (zona Vallone, zona Bettolelle, zona Marazzana, zona Cannella, zona Borgo Bicchia, zona borgo Molino, zona Quartiere Porto, zona Centro Storico, zona Portone, via Capanna, zona Cesano), anche in relazione all'imprevista evoluzione che ha avuto l'esondazione;
- la funzione 9 (Assistenza alla popolazione – dott. Mandolini) è stata attivata anch'essa immediatamente in quanto fin da subito il personale della CRI ha attivato i centri di accoglienza a Cannella, a Vallone e poi a seguire quello del palazzetto dello sport in via dello stadio, poi trasferito al seminario vescovile.
- in relazione alla funzione 2 , il dott. Volpini assessore ai servizi alla persona, fin da subito si è attivato per trovare le soluzioni più idonee a fronteggiare la grave situazione che si era verificata a Villa Silvia.

Tutto quanto è stato possibile fare in questi anni è stato fatto con disponibilità e impegno del nostro personale e di quello di altre istituzioni (Regione, Provincia e degli altri enti) che fanno parte del sistema di protezione civile.
E' frutto di questa attività e sinergia anche la realizzazione e distribuzione, ai residenti e agli esercenti di attività delle zone esondazione a rischio R4, dei depliants informativi sul rischio e i comportamenti da tenere in emergenza. Tale distribuzione, effettuata dai nostri volontari di protezione civile, è terminata lo scorso anno ed era iniziata nelle aree in cui storicamente si erano verificati gli eventi più significativi. Inoltre nella zona a maggiore incidenza del rischio, quella di via della Chiusa e della Marazzana, in passato è stato realizzato anche una riunione con tutti i cittadini e un'esercitazione, il 13/10/2012 , proprio per testare al meglio la funzionalità del piano.

Lei sa che come Sindaco di Senigallia sono stato il primo a voler approfondire tutti gli aspetti dell'evento alluvionale del 3 maggio dichiarandomi subito disponibile ad istituire una Commissione Consiliare d'inchiesta: ebbene, chieda al presidente della Commissione, suo collega di parte politica, di farsi audire e di poter portare documenti e testimonianze, tanto più utili se personali: continuare ad attaccare sui giornali sembrerebbe proprio che lei voglia fare pressione dall’esterno sulla Commissione.

Lei sa che io ho reso pubblica la mia accurata ricostruzione di quelle ore drammatiche consapevole del fatto che, come Istituzioni, ci siamo mossi di fronte a quell'evento di eccezionale gravità nella maniera migliore possibile, contribuendo così ad attenuare la portata di una calamità che poteva avere conseguenze ancora più gravi per la popolazione. E’ semplicemente indecente, poi, quello che afferma “..sono andato in giro per la città rischiando di essere travolto dall’acqua …“.

Prima di uscire dal COC ho lasciato a tutti disposizioni precise e sono andato tra la gente, in mezzo all’acqua e al fango, per seguire direttamente i soccorsi, visto che le comunicazioni (telefoni fissi e cellulari) erano sempre più compromesse fino a non funzionare più nel giro di poco tempo. Il mio compito non era, forse, quello di fare di tutto per salvare i miei concittadini, anche rischiando di essere travolto dall’acqua e dal fango?

Non è indecente parlare così di chi ha rischiato insieme a tanti per soccorrere e portare aiuto? Ma lei dov’era in quelle ore? Lei e altri Consiglieri Comunali dov’eravate? Da voi nemmeno una telefonata di condivisione con il sindaco e con le strutture, nemmeno un cenno di disponibilità, non dico a spalare il fango, ma nemmeno a verificare se fosse vera la voce che l’argine del fiume era stato fatto saltare o che il sindaco di Ostra aveva avvertito dell’imminente pericolo il sindaco di Senigallia: sembrava non fosse la vostra città quella sotto l’acqua e il fango! Salvo poi, qualche giorno dopo, iniziare, e continuare ancora oggi, con attacchi e speculazioni sulla tragedia della gente, sperando in facili guadagni politici, avallando addirittura quelle voci che dovevate, come rappresentanti delle istituzioni, verificare e subito smentire perché false . Ma lei fa di peggio e di più: studia appassionatamente un’ allerta dichiarata dal vicesindaco Memè e ne dà notizia su FB: solo quando glielo fanno notare, si accorge che quell’allerta si riferisce all’esondazione del 2011.

Se abbiamo rialzato subito la testa, ripulito subito la città, attivato subito tutte le possibili forme di solidarietà e contributi (che forse lei nemmeno conosce) sino alla approvazione a tempo di record dello stato di emergenza (in settimana parte la fase di ricognizione dei danni), se abbiamo fatto tutto questo in soli 80 giorni, caso storicamente unico nel nostro Paese, non lo dobbiamo certo a lei, consigliere Battisti, capace, in compagnia di alcuni suoi colleghi, di muovere sempre e solo accuse vuote ed infondate e, in questo caso anche ciniche. Non saranno certo gli ulteriori attacchi, di cui lei sta già fantasticando, a frenarmi nella tenace e appassionata azione quotidiana per e con i miei concittadini alluvionati .



maurizio mangialardi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2014 alle 17:07 sul giornale del 22 luglio 2014 - 2978 letture