contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > POLITICA
comunicato stampa

Battisti: "Con Mangialardi la città non dorme sonni tranquilli". Il COC è vecchio di 12 anni

4' di lettura
2675

da Paolo Battisti
consigliere Partecipazione


gruppo Partecipazione

Il Centro Operativo Comunale a Senigallia, creato per affrontare le varie emergenze che si possono verificare nel territorio medesimo, è stato costituito a seguito dell’ordinanza n° 796 del 20 dicembre 2002, prendendo come riferimento il “Metodo Augustus”, uno strumento di riferimento per la pianificazione nel campo delle emergenze utilizzato dal Dipartimento della Protezione Civile della Repubblica Italiana.

Il Sindaco, in qualità di Autorità comunale di protezione civile al verificarsi di una emergenza, si avvale del Centro Operativo Comunale per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita, organizzato secondo nove funzioni di supporto, ciascuna assegnata ad un responsabile esperto della funzione medesima (o a un suo supplente) che viene allertato (a seconda del ruolo che deve svolgere) immediatamente prima o dopo il verificarsi della calamità.

E qui cominciano le gravi mancanze dell’Amministrazione nella gestione delle emergenze. Il COC, una volta costituito nel 2002, non è stato più aggiornato fino al il 5 maggio 2014 ovvero due giorni dopo il terribile dramma che si è consumato il 3 maggio 2014 con l’alluvione: per 12 anni non si sono sostituite neanche le persone che sono andate in pensione.

Procediamo per gradi e vediamo quali sono le funzioni che fanno capo al COC:
1) Funzione tecnica e di Pianificazione
2) Sanità, Assistenza Sociale e Veterinaria
3) Volontariato
4) Materiale e Mezzi
5) Servizi Essenziali ed Attività Scolastiche
6) Censimento Danni, Persone e Cose
7) Strutture Operative Locali e Viabilità
8) Telecomunicazioni
9) Assistenza alla Popolazione

Vediamo ora quali erano le mancate sostituzioni al momento dell’emergenza alluvione:
per la Funzione 2 (Sanità, Assistenza Sociale e Veterinaria), il responsabile supplente è andato in pensione almeno da 3 anni e non è stato sostituito;
per la Funzione 7 (Strutture Operative Locali e Viabilità), sia il responsabile sia il supplente, entrambi della Polizia Municipale, sono andati in pensione (il primo nel 2010, il secondo nel 2006) e non sono stati sostituiti;
lo stesso dicasi per la Funzione 9 (Assistenza alla Popolazione), dove il responsabile e il supplente sono andati entrambi in pensione nel 2005, senza alcuna sostituzione.

A leggere questo documento vecchio di 12 anni ci viene da domandarci come la mattina del 3 maggio 2014 si sia potuto attivare il COC, essendo mutilato in posizione talmente strategiche tali da non rendere efficiente al 100% il suo funzionamento.

Come recita il “Piano Augustus”, da cui è mutuato il COC del Comune di Senigallia, il Piano di emergenza non può essere un documento che resta nel fondo di un cassetto, ma deve essere reso vivo individuando delle persone che lo aggiornano e lo attuano tramite un:
1 - Aggiornamento periodico delle tecnologie scientifiche per il monitoraggio;
2 - Attuazione di esercitazioni, che è il mezzo fondamentale per tenere aggiornate sia le conoscenze del territorio sia l’adeguatezza delle risorse (uomini e mezzi) e per verificare il modello di intervento.
3 - Informazione alla popolazione, visto che la conoscenza del Piano da parte della popolazione è l’elemento fondamentale per rendere un Piano efficace.

Queste azioni sono state messe in atto dopo l’approvazione del Piano di emergenza? Come recita il “Metodo Augustus”, quante esercitazioni, quante simulazioni, e quante riunioni si sono fatte in questi 12 anni prima dell’alluvione del 3 maggio? Quando i vari responsabili dei settori sono stati allertati il giorno dell’alluvione, cosa hanno fatto ora per ora, e chi ha sostituito (non ufficialmente perché non ci sono Ordinanze del Sindaco in merito) le persone andate in pensione anni prima? Tutti hanno diritto a fare domande, il Sindaco ha il dovere di rispondere.

Leggendo queste carte appare chiaro che la mattina del 3 maggio la gestione dell’emergenza è stata perlomeno deficitaria. La mancata sostituzione dei responsabili titolari e supplenti testimonia quanto poco o nulla sia stato fatto negli anni per prepararsi ad un evento calamitoso. E da quello che ha dichiarato più volte il Sindaco, invece di stare al COC a gestire le varie fasi dell’emergenza, la mattina del 3 maggio per molte ore è andato in giro per la città rischiando di essere travolto dall’acqua (all’altezza dei Vigili del Fuoco) e senza il cellulare personale perfettamente funzionante. Il capo in carica (Mangialardi) doveva rimanere al posto di comando e non (visto che il suo compito non era quello) girare per i quartieri alluvionati senza poter fare nulla di concreto.

Rispetto a inadempienze così gravi, il nostro sconcerto aumenta ogni giorno di più e il Sindaco non può sottrarsi a renderne conto alla città.



gruppo Partecipazione

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2014 alle 11:50 sul giornale del 21 luglio 2014 - 2675 letture