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Investe tre ciclisti e scappa, in caserma aggredisce i carabinieri: arrestato giovane jesino

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di Sara Santini
redazione@viveremarche.it


I Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, per violenza, minaccia, resistenza, oltraggio e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale, minacce gravi, reati in concorso e continuati, un 23enne.

Si tratta di Riccardo Mancinelli, nato a Jesi, residente a Moie di Maiolati Spontini, ma domiciliato a Senigallia e già deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, nel 2010, per guida in stato d’ebbrezza. Intorno alle 2.25, sul Lungomare Mameli, il giovane, dopo aver investito tre ciclisti, mentre era alla guida di una Citroen C3, di proprietà della madre, ed essersi allontanato senza prestare soccorso ai feriti non si è fermato all’alt impostogli da una pattuglia della Polizia. È stato fermato, poco oltre, da una pattuglia dei Carabinieri di Senigallia.

Il 23enne era in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta, come ipotizzato dai Sanitari intervenuti, all’uso di sostanze stupefacenti ed all’abuso di sostanze alcooliche. Il fermo è così servito ad evitare che arrecasse danno ad altri numerosissimi pedoni in transito. Il giovane si è quindi rifiutato di sottoporsi all’etilometro e si è scagliato contro i militari presenti, aggredendoli fisicamente e verbalmente e causando ad uno di essi alcune escoriazioni al braccio destro giudicate successivamente guaribili in 5 giorni.

A quel punto il giovane è stato condotto in caserma per le operazioni di rito. A causa del perdurare dello stato di agitazione psico-fisica e della crescente aggressività, è stato assistito prima da due infermieri della Croce Rossa Italiana e, successivamente, dal medico di turno dell’ospedale - i cui interventi sono stati richiesti dai militari - che, nonostante numerosissimi tentativi, non riuscivano a somministrare all’uomo la dose di sedativo necessaria.

Nel corso di uno dei tentativi di calmare ed assistere il giovane sempre più agitato ed aggressivo, il quale ha tentato anche gesti autolesionistici, questi si è scagliato contro i militari ed il personale sanitario intervenuto. Per la veemenza della propria azione, il giovane ha procurato ad uno dei carabinieri la frattura scomposta della tibia e del perone della gamba destra, causandone l’immediato ricovero in ospedale dove è tuttora in osservazione in attesa di essere sottoposto ad un intervento chirurgico, e ad un altro escoriazioni ad entrambe le ginocchia giudicate guaribili in 3 giorni.

Il giovane è stato quindi dichiarato in stato d’arresto. Dell’avvenuto arresto è stata informata immediatamente l’Autorità Giudiziaria competente che, espletate le formalità di rito, ha disposto di condurre l’arrestato presso il proprio domicilio affinché fosse successivamente condotto innanzi al Tribunale di Ancona, lunedì 30 giugno, per del rito direttissimo.

A quanto avvenuto in caserma ha assistito il padre del giovane che, giunto nell’immediatezza dei fatti, ha potuto prendere cognizione dello stato di agitazione e di alterazione psicofisica in cui versava il figlio. Dei tre ciclisti investiti, due hanno fatto ricorso alle cure mediche presso l’ospedale di Senigallia: uno ha ottenuto 30 giorni di cure mediche e l’altro 7.



Questo è un articolo pubblicato il 29-06-2014 alle 17:04 sul giornale del 30 giugno 2014 - 7016 letture