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Elezioni 2015: Mangialardi pronto al bis ma il Pd ammicca in Regione

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Maurizio Mangialardi
Sulla spiaggia di velluto iniziano le "grandi manovre" del centro sinistra in vista delle Amministrative del prossimo anno. Il sindaco Maurizio Mangialardi sarebbe pronto a correre per il secondo mandato, con il sostegno dell'attuale coalizione. Ma i giochi non sono ufficialmente chiusi.

Sulla staffetta Casagrande-Mangialardi, a mettersi di traverso ci sarebbe Spacca. Il Governatore uscente della Regione Marche sarebbe ormai ad un passo alla ricandidatura ufficiale per il terzo mandato. Una candidatura sostenuta dal Pd e soprattutto dall'area del segretario regionale Francesco Comi che ha ripercussioni anche sulle comunali della spiaggia di velluto.

Le elezioni regionali del 2015 si ripercuotono in qualche modo anche a Senigallia. Il sindaco Maurizio Mangialardi infatti avrebbe potuto rinunciare a concorrere per il secondo mandato per un posto di rilievo in Regione. Il Pd, che considera il sindaco di Senigallia “un pezzo da novanta” non vuole però bruciare il personaggio. Rinunciare alla “roccaforte senigalliese” per un banco in consiglio regionale sarebbe per il partito inopportuno. Nel disegno politico dei vertici locali del Pd per Mangialardi sarebbe meglio completare il secondo mandato, a meno di un candidatura da "protagonista" alle regionali che al momento non appare fattibile. Se avesse preso campo questa ipotesi il Pd avrebbe avuto anche un'altra alternativa forte e credibile a Mangialardi, quale la commissaria straordinaria della Provincia Patrizia Casagrande.

Ad oggi però le manovre "sottobanco" si concentrano su Mangialardi alle comunali. La ricandidatura del sindaco uscente vedrebbe già d'accordo il Pd e soprattutto la coalizione che già lo sostiene composta da Verdi, Comunisti, Sel e Vivi Senigallia. Il primo cittadino, secondo voci ufficiose, avrebbe già mostrato la sua disponibilità a ricandidarsi per il secondo mandato. Il Partito Democratico del resto farebbe pressione sul primo cittadino per sciogliere ogni riserva. Il “sì” di Mangialardi aprirebbe la strada all'avvio di una campagna elettorale diretta, senza il ricorso alle primarie né interne al partito né di caolizione, in virtù anche dei numeri ottenuti negli ultimi anni.

Nel 2005, al suo secondo mandato come assessore nella giunta Angeloni-bis, Mangialardi era il candidato più votato con 699 preferenze. Nel 2010 la candidatura a sindaco è passata attraverso le primarie di coalizione, vinte con il 75, 12% dei consensi e 3.165 voti. La poltrona di primo cittadino è arrivata al primo turno, con il 50,17%, nonostante i cinque candidati. Ulteriori dettagli comunque arriveranno a fine estate, quando il Partito Democratico inizierà il ciclo di incontri ed assemblee dedicate proprio al tema delle elezioni comunali del prossimo anno.



Maurizio Mangialardi

Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2014 alle 23:00 sul giornale del 17 giugno 2014 - 2997 letture