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Alluvione: i comitati chiedono di partecipare alle commissioni consiliari

alluvione a senigallia 3' di lettura Senigallia 12/06/2014 - L'avvocato Corrado Canafoglia, in qualità di Coordinatore Regione Marche Unione nazionale Consumatori, ha depositato l'istanza in autotutela in merito all'alluvione e inviato una lettera aperta al sindaco ed ai consiglieri comunali, in merito alla possibilità dei comitati di partecipare alle commissioni consiliari ad essa dedicate.

Preg.mo Sindaco del Comune di Senigallia e Preg.mi Consiglieri Comunali del Comune di Senigallia, il 3.5.2014 è una data nefasta per la nostra Città. L’alluvione ha causato la morte di alcuni nostri concittadini ed ha cagionato danni ingenti a privati ed aziende presenti nel territorio. Da un primo esame, seppur sommario, di quanto verificatosi emerge che l’assetto idrogeologico del nostro fiume ha presentato in più punti della città forti criticità e non si è mostrato adeguato. Da subito si sono formati spontaneamente Comitati di cittadini, i quali hanno desiderio di conoscere la verità su quanto accaduto, accertare eventuali responsabilità ed individuare tutti gli accorgimenti tecnici che vanno messi in opera per evitare che siffatti eventi catastrofici si ripresentino in futuro. Quanto accaduto non è un problema solo dell’Amministrazione Comunale, ma di tutta la città.

Da subitoci nel coordinamento dei comitati ci siamo posti 2 regole precise. La prima è che ogni attività prestata da chi aderisce ai Comitati è totalmente gratuita: in un momento di così grande difficoltà per la nostra Comunità ognuno deve apportare gratuitamente quanto è nelle sue competenze e possibilità, nell’ambito diu un spirito solidaristico che deve animare tutti. La seconda, ma non meno importante, è che l’azione di accertamento non deve dividere la Città in fazioni politiche: è un problema di tutti e l’Amministrazione Comunale deve essere al fianco dei propri cittadini nell’accertamento delle verità e, laddove emerga nel proseguo, una responsabilità di qualcuno all’interno del Comune di Senigallia, costui dovrà pagare. Ma nessuna caccia alle streghe, solo la ricerca della verità, anche verso quegli Enti e quei soggetti che in questo periodo hanno tenuto un profilo silente, pur sapendo quali siano le loro competenze e responsabilità in materia di gestione del fiume. Occorre chiarezza e trasparenza, ma soprattutto consentire la reale partecipazione della cittadinanza all’accertamento della verità.

La Convenzione europea di Aarhus permette ai cittadini una partecipazione fattiva ai processi decisionali nelle questioni ambientali ed obbliga le Pubbliche Amministrazioni a consentire tale partecipazione in modo di dare sempre maggior trasparenza all’attività amministrativa. È per tale motivo che abbiamo depositato presso gli Uffici Comunali un’istanza volta a far partecipare con un ruolo concreto e reale i rappresentanti dei Comitati alle commissioni comunali , che molto hanno da chiedere e molto hanno da portare quale contributo all’accertamento della verità. Accogliamo con favore l’instaurazione delle Commissioni Consiliari, ma chiediamo di parteciparvi non come meri spettatori, ma come reali attori nell’attività di accertamento. Oggi, pertanto, spetta a Voi Amministratori e Politici del Comune di Senigallia dichiarare pubblicamente se intendete consentire o meno la partecipazione attiva dei Comitati dei Cittadini a tali Commissioni Consiliari. La vostra risposta affermativa, nella quale confidiamo, andrebbe nel segno della trasparenza.

Coordinatore Regione Marche Unione nazionale Consumatori

Avv. Corrado Canafoglia


   

da Unione Nazionale Consumatori







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2014 alle 21:29 sul giornale del 13 giugno 2014 - 834 letture

In questo articolo si parla di alluvione, senigallia

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