Senigallia: arrestato per furto durante l'alluvione, assolto il marocchino umbro

Aula di tribunale 1' di lettura Senigallia 07/06/2014 - Assolto il 62enne marocchino, arrestato dai carabinieri per il furto di elettrodomestici in via Baroccio durante l'alluvione.

Mohamed Mouny, fermato dai carabinieri mentre si trovava alla guida di un furgone Ford Transit nel quale erano stati ritrovati alcuni elettrodomestici appartenenti ad alcune famiglie di via Baroccio, aveva sempre dichiarato la propria innocenza.

Il 62enne proveniente dell'Umbria, infatti, aveva dichiarato di non voler rubare e di aver raccolto gli elettrodomestici accantonati in strada pensando che fossero oggetti da buttare via.

Una giustificazione che aveva convinto, anche in considerazione dell'entità del furto, il giudice del Tribunale di Ancona a non applicare alcuna misura cautelare per l'uomo, in attesa del processo.

Venerdì, nel corso dell'udienza, Mohamed Mouny è stato assolto poiché in buona fede. Come dimostrato dalla documentazione presentata dal legale del 62enne, l'uomo di lavoro esegue la raccolta di ferro ed elettrodomestici. Pertanto, avendoli visti abbandonati in strada, ha pensato fossero da buttare.






Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2014 alle 11:23 sul giornale del 10 giugno 2014 - 883 letture

In questo articolo si parla di attualità, giustizia, Sudani Alice Scarpini, articolo

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Io avevo commentato negativamente il comportamento di quest'uomo, riservandomi però di attendere il processo.
Per quanto mi riguarda, dunque, è completamente innocente visto che non ha rubato né intendeva farlo.

Anche se tuttora non capisco molto bene come funziona il suo lavoro.
Lui guarda il telegiornale alla sera e poi dice tra sé e sé: "evviva, c'è stata un'alluvione a Senigallia, la gente butterà un sacco di cose, e io domattina parto col furgone per andarle a raccogliere".
Se è così, è uno strano mestiere, anche un po' triste.

Viva la magistratura italiana

È un fenomeno da studiare, gli si attacca il ferro addosso come una calamita .....

Se mandavano in galera questo, ai maialoni politicizzati dello scandalo mose, cosa devono fare, fucilarli sul posto? Magari.

Qui di seguito virgolettato, copio/incollo il commento che avevo postato su V.S. del 12 maggio scorso, in relazione all'articolo in cui Mohamed Mouny si dichiarava innocente. Nonostante la magistratura lo abbia assolto, rimango sempre della stessa idea.

"Era ovvio che la tesi difensiva sarebbe stata questa.
Io personalmente però non ci credo assolutamente.
Non si parte dall'umbria con un furgone per venire a prelevare oggetti senza valore che qualcuno butta via. Il costo del viaggio supererebbe di gran lunga il valore di quei rottami.
Voglio proprio vedere se in un futuro prossimo quando dovrò buttare via una lavatrice non funzionante se, anzichè conferirla in Via dei Vasari personalmente, questo signore si renderà disponibile a venire a ritirarmela di persona (partendo appunto da fuori regione)."

tanto per

09 giugno, 09:29
Commento sconsigliato, leggilo comunque

americo alessandrini

09 giugno, 12:50
Ma insomma giornali e giornalisti hanno accettato il garantismo e le bugie di impunità dei politici per 25 anni (da Tangentopoli) in avanti ma il vizio di sbattere l'immigrato in prima pagina con la sentenza popolare già nelle righe di testa dell'articolo è sempre in voga.
Pe vendere la notizia è proprio necessario fare leva sull'allarmismo xenofobo?

Vitale Vitaliano

09 giugno, 14:55
Devo buttare via un vecchio televisore non funzionante e non ho voglia di andare alla discarica. Sig. Mohamed può gentilmente partire dall'umbria con il suo camioncino per venirmelo a ritirare? Grazie.

Un magistrato, sentita l'accusa e la difesa e vista la documentazione delle forze di polizia, ha stabilito che questa persona è innocente.
Di che cosa altro dobbiamo parlare?
Non era un potente che poteva corrompere qualcuno.
Non aveva soldi per pagarsi i migliori principi del foro.
E' stato dichiarato innocente. Va bene cosi.
Circa il fatto che dall'Umbria si era recato in Senigallia per raccogliere del ferrame.
Un robivecchi va dove sa esserci possibilità di raccolta di beni rotti od inservibili.
Forse il problema è che è facile fare i forcaioli con i deboli un po' più difficile è rivendicare il rispetto nei confronti dei ladroni che ci comandano.




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