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Ex Arena Italia, la Giunta licenzia le contro-deduzioni: edificio più basso e in sintonia con il contesto. Video

3' di lettura Senigallia 01/04/2014 - Riqualificazione dell'area Ex Arena Italia. Il nuovo edificio che sorgerà in centro, in una delle aree strategiche e che ricade nei 5 ambiti di riqualificazione del piano Cervellati, manterrà i tre piani stabiliti ma sarà più basso e senza porticato rispetto al progetto deliberato nel dicembre 2013 dall'amministrazione comunale.

A stabilirlo è la Giunta comunale che, martedì, ha licenziato le contro-deduzioni alle osservazioni alla variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico relativa alle aree ex Ferri, curva della Penna, bastione di via Rodi ed ex Arena Italia.

Il progetto di riqualificazione di quest'ultima area, come presentato dall'amministrazione, aveva infatti suscitato un dibattito pubblico piuttosto acceso. Cittadini residenti e non, che hanno dato vita ad un comitato spontaneo, consiglieri comunali ma anche associazioni, criticando un aumento sostanziale di superfici ed altezze, in contrasto con il Piano Cervellati, che imporrebbe un edificio troppo impattante e non coerente con il contesto storico ed architettonico del Rione Porto, hanno presentato 15 osservazioni al riguardo.

E proprio accogliendo le osservazioni costruttive ed utili “per indagare meglio il tema del paesaggio urbano e della qualità dell'edificio, che sorgerà al posto dell'ex Arena Italia, in rapporto al bene monumentale storico centrale della zona che è Porta Lambertina”, l'amministrazione ha ora approvato definitivamente il progetto di riqualificazione dell'area, ora in degrado, che- come sottolineano il sindaco Maurizio Mangialardi e l'assessore all'Urbanistica Simone Ceresoni- “è in degrado e va riqualificata per essere restituita alla città”.

In particolare, spiega l'assessore, il nuovo edificio “continuerà ad avere i tre piani previsti (piano terra, 1° e 2° piano) ma con un'altezza massima ridotta a 10,50 metri (contro i 13 previsti in precedenza) e sarà allineato al palazzo contiguo di via Mamiani (quello che ospita la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana) e non al suo porticato in modo tale da lasciare più aperta la visuale di Porta Lambertina”. Stralciati inoltre i Portici previsti nella delibera di dicembre 2013.

Grazie al contributo di quanti hanno presentato le loro osservazioni, volte a contribuire al miglioramento del progetto in corso, abbiamo presentato ora un prospetto d’intervento che si rapporta meglio alla situazione architettonica e paesaggistica del quartiere”- osserva Ceresoni.

Ma al centro del futuro progetto di riqualificazione dell'area c'è anche il recupero delle mura storiche della città, sia quelle sovra-terra che quelle interrate, visitabili attraverso un percorso di accesso sotterraneo come avvenuto per altre aree archeologiche della città (ex Nirvana).

In questo modo l'area dell'ex Arena Italia, ora in degrado, troverà un futuro di vivibilità, pubblica e privata”- concludono Ceresoni e Mangialardi condannando gli "attacchi gratuiti ricevuti negli ultimi tempi dalla proprietà che invece si è dimostrata sempre disponibile in questo percorso di ricerca del bene comune”.

In attesa del cantiere che partirà per la realizzazione, sperando che i proprietari confermino l'impegno preso anche dopo l'approvazione delle contro-deduzioni, l'area privata verrà ceduta in comodato d'uso gratuito al Comune che, una volta pulita con oneri a carico della proprietà, la userà per realizzare un parcheggio temporaneo.

Il 9 aprile l'aggiornamento del progetto dell'ex Arena Italia verrà presentato, nel corso di una nuova assemblea pubblica, ai residenti del Rione Porto.








Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2014 alle 18:49 sul giornale del 02 aprile 2014 - 3114 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Sudani Alice Scarpini, riqualificazione, ex arena italia

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