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comunicato stampa

Serra de' Conti: Tassi sul futuro del Monastero, 'Deve diventare un centro studi'

2' di lettura
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da Arduino Tassi
sindaco di Serra de' Conti

Arduino Tassi
Da circa tre anni non ci sono più le Monache Clarisse presso il Monastero di S. Maria Maddalena di Serra de’ Conti, e l’edificio è stato posto in vendita. Dopo la sorpresa iniziale e l’amarezza di tutta la comunità, hanno cominciato a circolare molti interrogativi: chi lo acquisterà? cosa ci faranno? e via dicendo.

La prospettiva più auspicata da tutti è, naturalmente, quella del ritorno delle Monache che hanno arricchito, ascoltato, ispirato, consigliato, aiutato, collaborato per secoli con i serrani e i con i residenti in tutta la valle. Ove la prospettiva del ritorno non trovi effettivo riscontro, un’ipotesi sicuramente interessante è quella di una destinazione del complesso monastico coerente con la sua identità storica, nel rispetto del patrimonio urbanistico e culturale del monastero, che consenta di conservare la memoria della comunità monastica e divulgarne l’eredità spirituale, sociale ed artistica.

In questo senso, l’idea di un centro studi per la formazione dei religiosi e dei laici, di un luogo per la promozione della spiritualità e delle attività culturali (compreso il turismo religioso), appare una possibilità interessante e da verificare concretamente, viste anche le importanti potenzialità delle quali si potrà tenere adeguatamente conto: la presenza di un Museo delle Arti Monastiche unico in Italia fondato in collaborazione con le Monache, il processo di canonizzazione di Suor Maria Giuseppina Benvenuti (la “moretta”) che apre interessanti scenari futuri, l’attivismo culturale dell’Istituto per la Religiosità Popolare ed il Folklore nelle Marche, la sperimentazione in alcuni luoghi d’Italia - tra cui i nostri territori - di nuove prospettive per il turismo religioso (parchi tematici).

Tale ipotesi risulterebbe un’opportunità positiva per tutta la comunità ove si riesca a contemperare la conservazione della memoria storica del passato e la divulgazione della spiritualità verso il futuro, la presenza a Serra de’ Conti di un numero crescente di visitatori rispettosi e interessati ai luoghi e alle tradizioni, un recupero del complesso monastico consono alla sua identità storica. Ritengo peraltro che, in tale prospettiva, le autorità religiose e istituzioni pubbliche potrebbero trovare un “comune interesse” per lo sviluppo dell’economia e della vera spiritualità, in un momento storico in cui siamo giustamente preoccupati della decadenza morale, economica e civile della società contemporanea.



Arduino Tassi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2013 alle 14:02 sul giornale del 14 dicembre 2013 - 1709 letture