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Nuova Senigallia: 'Mangialardi non difende gli operatori balneari di Senigallia e delle Marche tutte'

Nuova Senigallia Liverani Sindaco 5' di lettura Senigallia 09/12/2013 - Il Sindaco Mangialardi non difende gli operatori balneari di Senigallia e delle Marche tutte. Questo quello che è emerso dal convengno tenutosi a Senigallia lunedì mattina all’Auditorium San Rocco.

Il Convegno era stato organizzato dall’Oasi Confartigianato Marche. Presenti Salvatore Fortuna: Presidente Confartigianato Marche, Giorgio Mussoni: Presidente Nazionale Oasi Confcommercio, Filippo Borioni: Presidente Regionale Oasi Confcommercio e l’on. Sergio Pizzolante: Capogruppo Commissione Lavoro Camera dei Deputati.Il Convegno era stato organizzato per ben spiegare agli operatori balneari in quale direzione andava la proposta del Governo sulla sdemanializzazione e a che punto era il suo iter. L’on Pizzolante ha quindi ben spiegato e ben articolato il tutto con il consenso dei presenti e dell’Oasi Confartigianato.

Quando è toccato ad intervenire al Sindaco Maurizio Mangialardi ecco quello che io, presente in quanto invitato al convegno, ho chiamato: “colpo di scena”! E si perché il Sindaco, in piedi nel suo intervento, ha tranquillamente detto a tutta la platea che a lui questa proposta del governo non piace, non la condivide ed è contrario.

Facciamo un passo indietro per meglio spiegare il tutto. La proposta del Governo sulla sdemanializzazione aveva riscontrato il parere favorevole sia del PDL che di una parte del PD a livello politico, e il parere favorevole delle varie associazioni; regioni storicamente “rosse” come la Toscana e la Liguria avevano e hanno abbracciato questa proposta, ma ecco che l’Emilia Romagna, tramite il Presidente Errani, metteva un “veto” di contrarietà.

Ecco quindi che ritorna il solito modus operandi della politica che, come sempre, guarda ai propri interessi ignorando quelli di onesti cittadini che hanno delle imprese, che rischiano in proprio e che svolgono il loro lavoro dando alla nazione tutta un grosso aiuto e una grossa spinta al turismo. E’ giusto ricordare che ad oggi nessun politico, e quando scrivo nessuno mi riferisco a tutto l’arco costituzionale, era stato in grado di formulare una qualsiasi proposta che potesse aiutare il settore vista la presa di posizione dell’Europa con l’attuazione della Bolkestein.

Quando questa “operazione” fu decisa, fine anni 2000, nessun politico italiano sedeva al tavolo europeo delle trattative, quindi la Spagna si fece dare 40 anni di rinvio così come altre nazioni, e l’Italia, come sempre, rimase al palo. L’unica cosa che sono stati capaci di fare dopo è quella di ottenere un rinvio di cinque anni che scadrà a fine 2015, dopo di che, se non verrà presentata una idea, una proposta fattiva o altro, che non vada in contrasto con le normative europee, gli operatori balneari vedranno “svampare” i loro sacrifici.

Possibile che neanche su un problema di questa portata i politici debbano riuscire ad andare d’accordo, litigano anche nello stesso partito, perché buona parte del PD era favorevole a questa proposta e altri no, ecco quindi il veto dell’Emilia Romagna e la presa di posizione di oggi del Sindaco Mangialardi che ha detto a chiare parole che non condivide nella maniera più assolta la proposta del Governo.

Ovviamente, ma anche questo è un classico di tutta la politica, Il Sindaco Mangialardi non ha dato nessuna alternativa, non ha lanciato una idea o una proposta, ha criticato senza portare nulla di serio sul tavolo, a casa mia questo si chiama “interesse della politica”, e le parole servono solamente per fare populismo e nulla più.

Non un solo politico era riuscito a trovare una idea o proposta, ed ora che qualcuno finalmente l’aveva trovata ecco che spuntano i “bastian contrari”. Basta, non se ne può più! Siamo stufi di questo continuo tira e molla dei pseudo politici che tutto fanno tranne che gli interessi del popolo? Gli operatori balneari mica sono “portatori di qualche malattia rara”, sono un comparto del turismo decisamente importante per l’Italia, e lasciarli abbandonati e senza unità di intenti è scandaloso e vergognoso.

Non essendo il sottoscritto un politico, ma un Cittadino, posso capire che la proposta del Governo abbia magari sollevato dei dubbi, e questo è legittimo, ma perché sparare subito a zero, mettendo anche dei veti vergognosi, e non sedersi ad un tavolo per discuterne in maniera costruttiva, magari modificarla, limarla, migliorarla?

L’unica “nota stonata” del convegno è stata quindi il diniego del Sindaco a questa proposta, l’on. Pizzolante gli ha giustamente risposto a tono ricevendo gli applausi, inevitabili, della platea. Stessa identica linea per Giorgio Mussoni e Filippo Borioni che nei loro interventi hanno ribadito che al momento attuale è l’unica proposta valida che sta facendo il suo iter, tutto il resto è demagogia e populismo, come il veto del Presidente Errani e l’opposizione del Sindaco Mangialardi.

Il nostro Sindaco forse non ricorda che quando fu eletto disse che sarebbe stato il “Sindaco di tutti”, capisco che la vittoria di Matteo Renzi di ieri sera l’abbia ringalluzzito per bene per i suoi futuri percorsi politici, ma qui c’è una categoria che vorrebbe essere tutelata e non vessata dallo stato e dal Comune.

Spero che alle prossime elezioni comunali la categoria degli operatori balneari faccia più attenzione a chi dare il voto, perché tra dinieghi, Piano degli Arenili e tasse varie, non mi sembra che siano tenuti in considerazione come invece avviene in altre città e in altre regioni.


da Lista Civica “Nuova Senigallia”
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2013 alle 18:43 sul giornale del 10 dicembre 2013 - 1022 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Marcello Liverani, nuova Senigallia

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