Ostra Vetere: opposizione, l'Amministrazione non sa governare

Giuseppina Codias 4' di lettura 26/11/2013 - Come consigliera di minoranza mi sento fortemente preoccupata per la sorte del nostro Paese, la stessa che si percepisce anche nella maggior parte dei nostri concittadini.

In paese si avverte aria di una pesante e totale incertezza nel vedere il Sindaco e i suoi Assessori impegnati a distruggere tutto ciò che rappresenta la passata Amministrazione Bello con conseguente sperpero di denaro e di tempo. E’ inutile e vano, però, il tentativo della nuova Giunta Memè di nascondere l’evidenza; i nostri concittadini vogliono soprattutto vedere atti concreti di governo, iniziative che diano certezze e futuro. A preoccupare, dopo sei mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione, è la sua manifesta incapacità di fare anche lavori di ordinaria amministrazione. Poco tempo fa sono state rivolte da parte di un consistente gruppo di concittadini pesanti critiche con tanto di documentazione fotografica, in cui è stato evidenziato lo stato di abbandono di parte del nostro territorio. Ad Ostra Vetere, da oltre un anno, compreso il periodo del commissariamento manca un governo davvero operativo, visibile e capace di fare.

E’ sbagliato l’indirizzo amministrativo infarcito di politica, è sbagliato anche quando più volte si afferma, con orgoglio, di ricalcare le orme della passata amministrazione Brunetti. L’Amministrazione Brunetti ha di fatto spento, per tutta la durata del suo governo, l’immagine del paese, relegandolo nell’anonimato e isolandolo dal contesto locale, provinciale e regionale. Ostra Vetere, conosciuto per il suo spiccato senso imprenditoriale, di fatto, in quel periodo era diventato un paese ignorato e sconosciuto ai più. Sotto il profilo della competenza amministrativa, politica e di governo, non possiamo non riconoscere all’ex Sindaco Massimo Bello il grande merito di aver ridato ad Ostra Vetere l’immagine e la forza che per tradizione gli spetta; ciò grazie alle tantissime iniziative svoltesi nei suoi anni di governo: vedi i tanti gemellaggi in Italia ed in Europa, le tante iniziative culturali e turistiche, il contatto diretto con Bruxelles e tantissimo altro ancora. Non è possibile nemmeno disconoscere all’ex Sindaco Bello le opere pubbliche realizzate nei suoi nove anni di governo del paese: i tanti chilometri di strade asfaltate e ristrutturate, il potenziamento e la riqualificazione dell’area sportiva (uno tra i più attivi della provincia), l’importantissima realizzazione del Parco Fotovoltaico, del nuovo Centro ambiente per la raccolta differenziata, la realizzazione del museo-pinacoteca e di quello archeologico, il potenziamento delle infrastrutture di telecomunicazione (wi-fi e banda larga), e tante altre cose. Questa indiscussa capacità amministrativa della precedente Amministrazione di centro-destra non si può pensare di superarla con la solita demagogia, bensì con capacità amministrativa concreta ed azioni di governo utili al paese.

Fino ad ora abbiamo visto ben poco! Anche nel progetto “Antica Città di Ostra”, forti sono i segnali che ci fanno capire come tutto si ridurrà nella solita strumentalizzazione politica, le solite scampagnate, un film già visto! Va benissimo dare cultura ai ragazzi ma questo progetto va portato avanti dalle Scuole. Un’Amministrazione deve fare ben altro! Un’Amministrazione che ha veramente a cuore l’immagine e lo sviluppo turistico-culturale del paese deve promuovere la grande opportunità del sito archeologico delle “Muracce”. E’ con questa prospettiva che era partita l’operazione della precedente Amministrazione, promuovendo non solo le campagne di scavo, la raccolta dei reperti ritrovati, la collaborazione con l’Università di Bologna, con altre Università europee, la scuola di Alta formazione in beni culturali a Ostra Vetere, la realizzazione del museo archeologico, la partecipazione alla Borsa del Turismo archeologico a Paestum, alla promozione del sito archeologico in tutto il mondo e il progetto di copertura dell’area fin qui scavata. Ciò serviva per dare ai turisti l’immagine di un paese acculturato, nuovo e dinamico dotandolo di simboli, di grandi foto, di opere nuove e operatività. Ora siamo qui a gridare con forza che con la demagogia e le bugie si possono anche vincere le elezioni, ma non si governa un paese se non si hanno idee e progetti.


da Giuseppina Codias
consigliere di minoranza




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2013 alle 20:55 sul giornale del 27 novembre 2013 - 1771 letture

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