Matrimoni in riva al mare, la crescente richiesta apre il dibattito

Sposi 2' di lettura Senigallia 25/10/2013 - Matrimonio in spiaggia. Sempre più giovani coppie desidererebbero pronunciare il fatidico ‘si’ sulla spiaggia di velluto ma, al momento, non c'è la possibilità.

Ad annunciarlo è il presidente del Consiglio Comunale Enzo Monachesi che tiene a sottolineare la possibilità per Senigallia di offrire ai propri cittadini un’opportunità in più. “Il numero di richieste da parte delle giovani coppie che vorrebbero sposarsi in spiaggia è in costante aumento, soprattutto negli ultimi anni- conferma Enzo Monachesi- Per Senigallia, città balneare e nota per la sua spiaggia di velluto (e sottolineo spiaggia), significherebbe ampliare la gamma delle offerte per la celebrazione del rito nunziale”.

La città già offre agli sposi, che scelgono il rito civile, la possibilità di sposarsi alla Rotonda a Mare. Un luogo bello ed immerso nell'acqua che però, per Monachesi, non può essere paragonato alla spiaggia. “La Rotonda è una struttura che viene allestita per la cerimonia- continua- La spiaggia, caratterizzato dallo 'zero assoluto', è un luogo romantico per eccellenza e in simbiosi con la natura”.

Quello che attirerebbe le sempre maggiori richieste da parte degli sposi infatti è proprio la possibilità di stare con i piedi nella sabbia, sentire il rumore del mare che si scaglia sugli scogli e magari ammirare il tramonto.

Il sindaco Maurizio Mangialardi, che non esclude nessuna possibilità futura né vuole voltare le spalle alle esigenze e richieste dei cittadini, non reputa prioritaria la questione perchè per attuarla sarebbe necessario un investimento. “Per poter celebrare le nozze in spiaggia occorre individuare un tratto di spiaggia libera ed attrezzarla per quella funzione- dichiara Maurizio Mangialardi- E fare ciò significherebbe fare un investimento. In questo momento non è possibile. Le priorità sono altre”.

Monachesi, concorde sulla questione delle priorità, prova ad azzardare una soluzione che potrebbe accontentare entrambe le parti. “Concordo che non è una priorità e ci sono cose più urgenti- dice Monachesi – Per dare risposte però, a mio parere, serve solo un atto di giunta. Non occorre investire”. Opinione condivisa per metà dai diretti interessati.

E' vero che le richieste da parte degli sposi sono tante e che il rito è bello a contatto con la natura- conclude Fabrizio Boccatonda, wedding planner dell'agenzia Momenti Speciali- Tuttavia occorre avere anche una zona riservata e ben attrezzata perchè da maggio a settembre la spiaggia è sempre affollata e la cerimonia, che deve comprendere lo spazio per il banchetto, non sarebbe più privata ed intima”.






Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2013 alle 13:15 sul giornale del 26 ottobre 2013 - 7721 letture

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