Senigallia: bullismo alle elementari: bimbo con la testa nel WC.

2' di lettura Senigallia 13/10/2013 - Brutto episodio di bullismo denunciato dai bambini delle elementari alla scuola elementare di Cesano. Un bimbo sarebbe stato immobilizzato e gettato con la testa nel water ancora sporco della sua pipì da un compagno più grande di un anno che poi avrebbe tirato l'acqua.

Il padre del bambino racconta che al ritorno a casa ha dovuto lavare il figlio perché ancora puzzava di urina. Due compagni della piccola vittima, che al momento del fatto, durante l'intervallo, erano in bagno con lui, raccontano di essere scappati impauriti e di aver subito raccontato il fatto alla maestra. Nel frattempo la testa del bimbo è stata asciugata da una bidella.

"I nostri figli non sono stati creduti - tuona la madre di uno dei giovanissimi testimoni - e quando siamo andati, tutti i genitori della classe insieme, a parlare con le maestre, queste hanno negato ogni cosa. I bambini ci raccontano che lo stesso ragazzo ha già subito altri episodi di bullismo, anche se meno gravi: matite spezzate o cose simili."

"Siamo tornati a parlare con la vice dirigente - continuano i genitori - che ha detto di aver convocato le maestre non appena ha avuto notizia del fatto, ma non ha fatto nulla per rassicurarci".

"Sono delusa perché siamo andati a chiedere aiuto alla scuola - dichiara la madre del bambino vittima del brutto episodio - e nella scuola abbiamo trovato solo un muro di gomma, un'omertà tesa esclusivamente a dimenticare i fatti. Si parla tanto di collaborazione tra genitori e scuola: quando ci hanno chiesto di parlare con i bambini per favorire l'inserimento di nuovi allievi ci siamo attivati, questa volta invece nulla. Nonostante tutto ho fiducia nella vice-dirigente: anche se temo che a noi non verranno date risposte confido che nella scuola qualcosa cambierà".

Il colloquio tra la vice-dirigente ed i genitori è avvenuto mercoledì. In una settimana però questa non ha trovato il tempo nemmeno di avvertire Maurizio Mandolini, dirigente comunale alla scuola, che sabato ha dichiarato di non saper nulla dell'episodio.

Il bambino ha saltato la scuola il giorno seguente l'episodio ed ora, con l'aiuto di una psicologa, è tornato in classe. "Per me e per mio figlio l'episodio è chiuso - dice la madre - quando è tornato a casa aveva solo paura che i compagni ridessero di lui. Per proteggerlo ho sempre cercato di smorzare i toni e non ho sporto denuncia".






Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2013 alle 23:47 sul giornale del 14 ottobre 2013 - 3347 letture

In questo articolo si parla di scuola, cronaca, michele pinto, cesano, bullismo, elementari, bagno, scuola elementare cesano

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Permettetemi una nota personale su questo articolo che ho scritto con parecchia difficoltà e con qualche giorno di ritardo vista l'età dei protagonisti.

Innanzi tutto voglio ringraziare la madre del bambino per il suo coraggio nel denunciare il fatto. E devo scusarmi con lei perché avrebbe voluto che nell'articolo non ci fosse il racconto dell'atto di bullismo ma solo le difficoltà incontrate nel far luce sulla vicenda e nei rapporti con la scuola. Il fatto però ho dovuto raccontarlo benché scarno e in appena tre righe altrimenti l'articolo sarebbe rimasto incomprensibile.

Credo che non ci si debba vergognare delle ingiustizie subite, bensì di quelle commesse. Ho riletto proprio in questi giorni "Se questo è un uomo" di Primo Levi, dove i fatti tragici della vita nel lager sono narrati con precisione, quasi asetticamente. Credo che sia il modo più corretto per trattare queste cose.

Confido che l'intervento della stampa (oggi usciranno articoli anche su alte testate) sia utile affinché le autorità competenti possano far luce sulla questione e soprattutto evitare fatti simili in futuro.

Commento modificato il 14 ottobre 2013

Da una parte sono indignato di quello che è successo e del presunto comportamento da parte di taluni insegnanti, se davvero si sono comportati così: dall'altra li posso capire, avendo in ogni caso il gravoso compito di cercare di recuperare un "bullo" ed avendo sentito in recente passato della denuncia di un altro dirigente in un'altra scuola fuori dal Comune solo perché un genitore aveva voluto dare ragione a tutti i costi al figlio, anziché approfondire la versione dei professori.
Mi sento di ringraziare in questo caso il genitore di non aver proceduto ad una "improduttiva" denuncia, e spero che quegli insegnanti riescano ad elaborare una migliore forma di comunicazione: in fondo se una notizia così è passata alla stampa è perché il genitore si è sentito "non ascoltato".

Irene Riccitelli

14 ottobre, 08:35
Gli insegnanti hanno il dovere di prendersi la responsabilità dei bbini che hanno
In custodia. Devono anche insegnare il senso della giustizia e del rispetto
dell'altro. Questo è il compito primo degli insegnati. La paura di subire denunce e
ritorsioni dai genitori dei "bulli" li rende complici dei loro comportamenti.
Il problema non è il "bullo" ma la famiglia che va aiutata nel recupero
del disagio!!

FIORALBA RICCI

14 ottobre, 08:38
dove erano gli insegnanti quando il bambino assieme ad altri era nel bagno? Come mai quando gli altri hanno raccontato il fatto non sono stati presi immediatamente provvedimenti? Tali episodi vanno denunciati sul nascere altrimenti come al solito si piange quando è troppo tardi

Un ragazzo delle elementari (quindi massimo di 11 anni) che ficca la testa di un compagno nel water e poi tira l’acqua!!??
Mi piacerebbe conoscerlo questo bulletto, vedere come si comporta in classe, con i compagni con i maestri, con i genitori…mi piacerebbe conoscere anche i genitori, forse si riuscirebbero a capire tante cose…

Questa non è una bravata fra ragazzi, è una roba da teppisti!! E la scuola tende a coprire l’episodio per quale motivo? Un ragazzo delle elementari non è un’ameba, al contrario è ben capace di intendere e di volere!!

Massimo rispetto per il comportamento dei genitori del bambino che ha subìto la violenza ma non sono sicuro che sia giusto non sporgere denuncia in un caso come questo. Nessuno chiede che il ragazzo colpevole del fatto venga esposto al “pubblico ludibrio”, penso solo che sia giusto metterlo di fronte alle proprie responsabilità. E spero che i genitori non si pongano, come avviene di solito, a cieca difesa del figlio.

Le famiglie (per prime) e la scuola debbono educare e formare i cittadini di domani. E non c’è da stupirsi poi se il ns. povero Paese è ai primi posti in Europa per illegalità diffusa. La soglia del lecito è troppo alta.

ghost Utente Vip

14 ottobre, 10:31
La stessa cosa è accaduta tempo fa a Barbara ma le maestre sono state molto attente ed accorte ed hanno messo una nota collettiva alla classe ed avvertito noi genitori.

Senza cadere nella retorica concordo pienamente con quanto scritto nei commenti da Michele Pinto e da Mozart.
Spero che chi di competenza, Dott. Mandolini, faccia piena luce su questo episodio, e nel caso se ne appurasse la verità, che vengano presi provvedimenti seri comunicandoli ai cittadini che hanno tutto il diritto di sapere come le autorità ompetenti si muovono in questi casi.

fedora

14 ottobre, 20:27
Commento sconsigliato, leggilo comunque

@fedora
Per commentare, come è chiaramente spiegato nella pagina dove si lascia il commento, è necessario lasciare Nome e Cognome.
Nel merito: durante l'intervallo credo che il personale della scuola abbia l'obbligo di presidiare anche il bagno.

monica gori

15 ottobre, 09:12
...sono basita da quanto letto stamattina sul Corriere Adriatico....."si è trattato di un incidente.....il bambino piu grande è entrato nel bagno pensando fosse libero e con la porta ha spinto il compagno piu piccolo dentro al water...."......ovviamente il piccolo stava in ginocchio...e quello che è entrato era Hulk....ma per piacere.......i genitori non devono accettare questi soprusi.....non si mette a tacere un episodio del genere liquidandolo con una scusa che non regge.....invito i genitori ad andare avanti e fare luce su quello che è successo, considerando il fatto che il Corriere Adriatico recita "i genitori continuano a credere al proprio figlio"....e ci mancherebbe altro.....

monica gori

15 ottobre, 23:50
...vorrei sottolineare il fatto che la porta dei bagni si apre verso l esterno.....