Sacelit: le gru non ci sono più. Mangialardi, 'Ora pensiamo alla ciminiera e al sottopasso'

sacelit 2' di lettura Senigallia 18/09/2013 - Via ruspe e gru dalla Sacelit. La proprietà alza “bandiera bianca” e la riqualificazione dell'ex cementificio è definitivamente arenata. Almeno per il futuro più imminente. Dopo oltre un anno di stallo, con il blocco dei lavori a causa della crisi economica generale che non ha risparmiato neanche l'edilizia senigalliese, dall'altro giorno è iniziato lo smantellamento delle gru che campeggiavano all'interno dell'ex Sacelit.

La proprietà, la Fortezza srl che fa capo all'imprenditore anconetano Pietro Lanari, sembra proprio avere accolto uno dei moniti lanciati nei giorni scorsi dal sindaco Maurizio Mangialardi. Il primo cittadino infatti, in merito alla situazione di stallo del cantiere, aveva detto a chiare lettere che le priorità, in attesa di tempi migliori, erano “la rimozione delle gru, l'abbattimento della ciminiera ormai pericolante e una soluzione per l'apertura del sottopasso di via Mamiani”.

Ad oggi un primo è stato compiuto. Da due giorni sono iniziate le operazioni di smontaggio delle quattro gru che erano state allestite per i primi lavori di avvio del cantiere, ora fermo alle fasi iniziali di preparazione delle fondamenta. Ieri era rimasta una sola gru da rimuovere. Intervento che, condizioni meteo permettendo, sarà ultimato nella giornata di oggi.

“Rimuovere le gru è solo un primo passo necessario per mettere in sicurezza un'area dove di fatto il cantiere lavori non esiste più -commenta il sindaco Maurizio Mangialardi- la priorità in questo momento è quello di avere l'ex Sacelit pulita e al sicuro, in attesa di futuri sviluppi la cui tempistica al momento non è calcolabile”. Il riferimento è alle altre due questioni in sospeso che attendono una soluzione immediata. La prima è l'abbattimento della ciminiera, risultata da una perizia tecnica “non più da un punto di vista statico”. Su questo fronte il comune ha preso in mano la situazione e procederà con la demolizione, attingendo alle fideiussioni bancarie che la Fortezza srl aveva versato. In quanto al sottopasso di via Mamiani, la situazione è più complessa. L'opera è realizzata solo a metà, per la parte di competenza delle Ferrovie. Il completamento, ricadendo all'interno della Sacelit, è di competenza della Fortezza srl.

“Stiamo studiando la possibile soluzione per poter aprire almeno il sottopasso -afferma Mangialardi- avere un'area pulita è anche a vantaggio della proprietà. Il futuro della Sacelit? I tempi non sono quelli propizi ma da parte nostra siamo disposti a rivedere anche il progetto, ma solo salvaguardando i vantaggi per il pubblico già inseriti nel piano d'area e che sono legati alle opere infrastrutturali come i collegamenti con i lungomari, il centro storico e il porto”.








Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2013 alle 23:43 sul giornale del 19 settembre 2013 - 4175 letture

In questo articolo si parla di attualità, sacelit, giulia mancinelli

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va bene, tocca abbattete la ciminiera. Ma questo preclude o no quella bella idea che avevo sentito di sostituirla con una torre panoramica accessibile ai visitatori?

Tarcisio Torreggiani

19 settembre, 10:03
La ditta si è arresa. e ora chi realizzerà le opere di urbanizzazione che si era impegnata a fare durante la gestione comunale dell'Angeloni?

Io ritengo che le debba realizzare l'Angeloni.

Commento modificato il 19 settembre 2013

Non è ancora chiaro chi abbia preteso che la ciminiera rimanesse in situ e per quale motivo (forse la Soprintendenza di Ancona?), altrimenti immagino che la Fortezza srl l’avrebbe già abbattuta da tempo, com’era opportuno che avvenisse, senza pensare alla sua ricostruzione che non avrebbe alcun senso.
Perché l’attuale Amministrazione, che eccelle nella comunicazione e nella trasparenza del sito internet comunale per la consultazione di tutti gli atti (delibere, determinazioni, ordinanze) come non accade per altri enti, non mette in rete anche la convenzione della lottizzazione che è stata sottoscritta con la contestuale consegna di polizza fideiussoria di cui il Comune si deve avvalere - come previsto per Legge - per sostenere i costi dell’esecuzione coattiva di tutti quegli interventi (opere d'urbanizzazione e servizi) che erano stati previsti a carico della Fortezza srl?
Quante volte banche o compagnie assicurative hanno incassato dai cittadini ratei di polizze fideiussorie a garanzia del versamento del contributo di costruzione e dell’esecuzione delle opere d’urbanizzazione delle lottizzazioni senza mai dover tirar fuori un euro?
Tutti gli imprenditori, oltre che essere legittimati allorquando incassano gli utili (di qualsiasi entità essi siano), temono anche di dover sostenere costi imprevisti (rischio d’impresa), per cui il Comune si deve ora preoccupare esclusivamente di attivarsi per mettere in atto tutte le azioni possibili ed immaginabili per tutelare anche le trattative che i privati hanno effettuato nell’acquistare o nel fare compromessi sapendo che la convenzione era già stata firmata (numerosi, a quanto riportavano tempo fa i giornali per effetto di esplicite dichiarazioni, e non solo della parte interessata).
Si cerchi quindi di rispettare fino in fondo l’ottimo Piano d’area (la cui modifica spetta solo al Consiglio comunale), dal momento che le opere che sono state a suo tempo convenzionate sono state definite tutte di pubblico interesse.
Sarebbe questa un’ottima (ed imperdibile) occasione per attivare opere pubbliche senza preoccuparsi di dover preventivamente trovare denaro per realizzarle, con indubbio giovamento per l’economia locale.

Io non sono d'accordo con il sindaco nell'ipotesi di rivedere il progetto.
Se devono diminuire le opere di compensazione che diminuisca anche la cubatura, che francamente mi pare sia eccessiva.

Se La Fortezza SRL è in difficoltà allora probabilmente sarà costretta a svendere.
Ed un nuovo imprenditore che acquista un'area già bonificata per un prezzo molto vantaggioso può fare molto di più per la collettività in cambio del permesso di costruire, non di meno!

N.H.ugo mascetti

19 settembre, 10:31
Strano, ma al momento la quinta gru è ancora in piedi ed è quella davanti al sottopasso (insieme al baracchino-venditori) , quindi non è garantita la sicurezza specie per chi abita e/o passa sulla strada.
La pericolosa ciminiera invece resterà su fino al 2014 dato il sottostante-utile parcheggio? Il sottopasso aperto è una chimera. s.n.d.




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