Laura Battisti a Mangialardi: 'C'è ancora tanto da fare, buon lavoro!'

4' di lettura Senigallia 24/08/2013 - Continua il botta e risposta tra la turista Laura Battisti e il sindaco Maurizio Mangialardi sul turismo e la qualità della vita a Senigallia.

Gentile sig. Sindaco,
sulle “grandi opere” realizzate a Senigallia non mi sono affatto distratta, anche se sull’estetica e sull’urbanistica di molte di queste (dalla piazza antistante la Rocca al Teatro La Fenice) ci sarebbe da discutere, ognuno ha la propria sensibilità. Il porto nuovo e la sistemazione della biblioteca sono molto belli, ma mi lasci esprimere il mio disappunto per lo smantellamento dei giardini Catalani, ridotti a una sorta di tristissimo “green”, utile forse per giocare a golf (sarebbe un’idea): dove sono finite la bella fontana, le palme e le bellissime panchine di pietra bianche, le stesse che si trovavano lungo il porto, a mio avviso assurdamente sostituite da panchine in legno stile Ikea?

Lei mi elenca i turisti che incontra nel suo ufficio: sono contenta che Senigallia sia benvoluta da queste persone, ma io volevo solo lamentare alcuni dei piccoli problemi che “forestieri” e residenti vivono tutti i giorni. Vado diligentemente a gettare la spazzatura negli appositi cassonetti, talvolta stracolmi, e ogni tanto vedo scappar via un bel topo di fogna. Vado al mare in bicicletta e faccio lo slalom tra buche e sanpietrini malmessi. Se prendo l’auto devo combattere con grattini e parchimetri non sempre reperibili e funzionanti: ad esempio, un parchimetro dei Portici Ercolani non ha funzionato per quasi tutta l’estate, ho telefonato due volte al numero riportato per segnalazioni e guasti e un vigile urbano (almeno così si è qualificato) mi ha risposto scocciato che la raccolta delle lamentele non spettava a loro, di rimediare un grattino e… giù la cornetta. Vado al cimitero e la visita è resa ancora più angosciante da sporcizia e abbandono: se le pulizie non vengono eseguite per mancanza di fondi, si potrebbero avvertire i parenti di organizzarsi, ovviamente scalando una quota dal pagamento dei tributi relativi.

Sono semplici esempi di problemi che vorrei vedere risolti visto che, detto brutalmente, a Senigallia noi turisti stanziali (chi come me si ferma per mesi e torna diverse volte l’anno da decenni) lasciamo un bel po’ di soldi tra Imu o affitto, tasse varie, utenze (pagando, come sa, molto più dei non residenti), spesa, divertimenti. Penso, di avere il diritto di lamentarmi, dopo tanti anni… e dopo aver assistito a uno spettacolo pirotecnico davvero misero. Il turismo senigalliese è in genere un turismo “affettivo” di chi ha parenti o radici in questa terra, che ovviamente apprezza se la città dove va in vacanza è più bella ma bada soprattutto a servizi efficienti e non è certo contento di sentir dire “E’ ade’ sett’mbr”, invece di sperare che la stagione duri il più a lungo possibile.

Per quanto riguarda i successi di comunicazione, che è il mio settore di attività, andare molto in tv vuol dire spesso avere un bravo addetto stampa e non necessariamente avere qualche merito o qualcosa di serio da dire, come purtroppo le nostre emittenti dimostrano di continuo.

Riguardo alle migliorie apportate, comunque, le ricordo che in Italia esistono molte città più o meno grandi dove la qualità della vita è al “top” attestate da classifiche nelle quali Senigallia non mi pare compaia ai primi posti: per vivere nel rispetto delle persone e delle cose forse da noi manca una classe dirigente adeguata ma sicuramente è anche colpa di “noi” cittadini che non alziamo abbastanza la testa per pungolarla e segnalare ciò che non va bene, a causa di pigrizia, campanilismo o conformismo. Solo per questo ho voluto lanciare una richiesta di attenzione a nome di noi turisti stanziali, che garantiamo alla città molti più guadagni rispetto ai turisti mordi-e-fuggi del Summer Jamboree o della Fiera di sant’Agostino.

Dimenticavo di rispondere alla sua domanda: abito a Roma, città bellissima e con problemi giganteschi, le assicuro che nel mio piccolo mi do da fare anche lì perché la qualità della vita migliori.

Finisco qui, anche perché proseguendo questo epistolario diventeremmo una bruttissima copia degli Eleuterio e Sempre Tua di stoppiana memoria… Buon lavoro!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2013 alle 12:03 sul giornale del 26 agosto 2013 - 8357 letture

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