Lettera aperta al sindaco Mangialardi: riflessioni di una turista-non per caso

3' di lettura Senigallia 21/08/2013 - Caro sindaco Maurizio Mangialardi, è tradizione criticare lo spettacolo pirotecnico appena concluso con "eran mej quei dell'ann scors", stasera non si può neanche dire questo...

Ormai sono alcuni anni che lo spettacolo dei fuochi d'artificio di Senigallia non è più all'altezza della sua fama... prova ne è stata la diminuzione notevolissima di pubblico e il mancato applauso ai tre botti finali.

Capisco il problema economico ma chi come me, e tanta altra gente, viene in vacanza da cinquant'anni e contribuisce a riempire le casse del Comune senza avere nulla in cambio si arrabbia un po’. I "villeggianti" sono considerati limoni da spremere fino all'ultima goccia (tassa di soggiorno, prezzi triplicati rispetto alle città di origine, soprattutto per quanto riguarda i generi alimentari e il vestiario, per non parlare del costo di un lettino e di un ombrellone molto più cari che in altre città che offrono anche servizi migliori).

La città è ogni anno meno curata (per esempio le aiuole lungo il Misa nel loro stato di abbandono sono deprimenti), le piste ciclabili impraticabili invase come sono da pedoni, automobili che sorpassano, camion che scaricano merci (parlo di quella al lungomare, perché le altre sono per la in gran parte inutilizzabili: come si può andare in bicicletta sul marciapiede lungomisa che dovrebbe servire sia pedoni sia ciclisti...

E vogliamo parlare degli edifici abbandonati, sul territorio senigalliese, si potrebbero recuperare nel rispetto dell'ambiente e della tradizione invece di costruire orribili e avveniristici siti (tipo il progetto di Paolo Portoghesi, oggettivamente antiestetico e inconciliabile con il resto della città).

C’è poi la sensazione che manchi il controllo del territorio: so che è un argomento spinoso e che si presta a errate interpretazioni, ma gli extracomunitari che stazionano in qualsiasi parcheggio di Senigallia e che vendono merce di ogni tipo sulla spiaggia sono un problema.

Non chiamiamoli extracomunitari, perché per me potrebbero essere, senigalliesi, francesi, romani o milanesi, mi darebbero fastidio comunque… già pago un parcheggio abbastanza esoso sono poi costretta, per evitare problemi e discussioni, a pagare un ulteriore tributo e a chi lo pago? a quel poveretto che sta lì o al solito manipolo di furbi che sfrutta questi disgraziati? Perché se vado in spiaggia a riposare dopo 11 mesi di lavoro devo essere continuamente svegliata o distratta dalla lettura per rispondere a un vu cumprà (in una mattina riescono a passarne dodici), per non parlare della gente che fuma indisturbata nei locali senza che nessuno controlli o i cani che scorazzano nei pochi giardini a disposizione della comunità senza guinzaglio o museruola.

Vengo da un viaggio nella Francia del nord (Bretagna e Normadia) dove ogni piccolo paese o città sono curati nei minimi dettagli, dove non si trova un piccolissimo pezzo di carta in terra, dove gli extracomunitari lavorano come tutti gli altri cittadini, le strade senza buche e i marciapiedi integri, le aiuole fiorite e curate, le piste ciclabili usate solo dai ciclisti e soprattutto non si costruiscono mostruosità architettoniche.
Rimanendo più vicino a noi: alla stazione della pur sempre rossa Bologna, dall’altoparlante avvisavano i signori viaggiatori di non fare acquisti da ambulanti non autorizzati e di segnalarne la presenza alle autorità competenti…

Taccio sulla bruttura e ripetività della Fiera Campionaria che blocca e divide in due la città (ma non si potrebbe trovare una location in estrema periferia)? Taccio sull'impreparazione delle guardie mediche che riservate a noi turisti.

La delusione dello spettacolo pirotecnico è stata l’occasione per una riflessione su questa città, che amo molto, dove affondano le mie origini paterne, ove trascorro almeno due mesi l’anno e che vorrei vedere rifiorire com’era qualche decina di anni fa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-08-2013 alle 08:48 sul giornale del 22 agosto 2013 - 15243 letture

In questo articolo si parla di turismo, politica, laura battisti, senigallia

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