Mangialardi: 'Il Summer Jamboree patrimonio della città e della regione Marche'

maurizio mangialardi 3' di lettura Senigallia 13/08/2013 - Ora che abbiamo archiviato con grande soddisfazione l’edizione 2013 del Summer Jamboree vorrei provare a fare alcune riflessioni su questa manifestazione, fondate su dati oggettivi e sull’analisi di quello che tutti noi abbiamo potuto vedere in questi giorni.

Prima considerazione: i numeri del Summer Jamboree sono impressionanti. Si può essere più o meno amanti del genere, avere maggiore o minore passione per la musica americana degli anni ‘40 e ‘50 ma nessuno può ragionevolmente mettere in discussione il fatto che non ci sono nella nostra regione altre iniziative capaci di mobilitare un numero così elevato di persone. Seconda riflessione: esiste un’economia cittadina generata dal Summer Jamboree, nel senso di un indotto economico che nei giorni del festival si estende a zone diverse ed interessa generi merceologici diversificati. Sottolineo anche che l’evento genera soprattutto occupazione giovanile diretta e indotta, dato da non sottovalutare anche se si tratta di occupazione temporanea. Terzo: il popolo del Summer Jamboree è un pubblico variopinto e pacifico; va dal ragazzo in brillantina e bretelle, all’appassionato d’auto d’epoca, dal fanatico del rock and roll fino alla coppia un po’ avanti con gli anni a caccia di ricordi e suggestioni.

Si è giustamente insistito sul fatto che le manifestazioni che radunano molte persone non debbano essere necessariamente all’insegna della trasgressione e dello sballo. Ecco mi sembra che il Summer Jamboree insegni parecchio sotto questo punto di vista dal momento che rappresenta una festa vissuta nella grande maggioranza dei casi in un’atmosfera di serenità e tranquillità. Quarta considerazione: il Summer Jmaboree ha un appeal mediatico straordinario. Oltre ai tanti articoli apparsi sulle testate regionali e nazionali, sono stati moltissimi anche i servizi televisivi andati in onda in questi giorni sulle principali reti italiane. E’ superfluo sottolineare come si sia trattato di un eccezionale veicolo promozionale per l’immagine turistica di Senigallia. Da queste brevi considerazioni, basate lo ripeto su dati oggettivi e misurabili, emerge chiaramente come il Summer Jamboree sia un patrimonio dell’intera città di Senigallia, specie in un momento economico generale così difficile come quello che stiamo vivendo nel quale sei italiani su dieci rinunciano alle vacanze, e che per questo sarebbe un’autentica follia dividerci tra suoi sostenitori e detrattori. Il fatto che tale evento rivesta un’importanza fondamentale per la nostra comunità non significa naturalmente che le esigenze dei cittadini che non vi partecipano non debbano essere tenute in considerazione. Non a caso infatti anche durante i giorni del Summer l’offerta culturale proposta dalla città era ampia e plurale spaziando dalle mostre fino alla poesia.

Per quanto concerne l’impatto sulla città di una manifestazione caratterizzata da numeri così elevati, vorrei ricordare che come Amministrazione Comunale abbiamo adottato tutte le misure che erano nelle nostre possibilità per tenere sotto controllo la viabilità, potenziare i trasporti pubblici, intensificare la vigilanza durante la manifestazione. Già dal giorno dopo la fine della manifestazione la città si presentava ordinata e pulita grazie proprio all’enorme sforzo sia organizzativo che operativo profuso dal personale comunale. E’ evidente tuttavia che l’eccezionale afflusso di spettatori registrato abbia fatalmente creato qualche disagio o disfunzione e ringrazio la maggioranza dei cittadini per la comprensione e l’atteggiamento positivo. Quindi per il futuro nessun ridimensionamento del Summer Jamboree ma piuttosto un suo ulteriore miglioramento, valutando attentamente l’opportunità di estendere le aree della città teatro dei concerti oppure potenziando le misure organizzative idonee ad attenuarne l’impatto. Ragioniamo insieme senza pregiudizi e con senso di responsabilità partendo però da un dato incontrovertibile: il Summer Jamboree è un patrimonio della città di Senigallia e della Regione Marche che tutta Italia ci invidia e che abbiamo l’obbligo di tutelare e valorizzare in maniera efficace.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2013 alle 16:57 sul giornale del 14 agosto 2013 - 4584 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, sindaco

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Mi piace molto un sindaco che non rinunciando ad evidenziare i risultati ottenuti ammette che si sono grandi spazi di miglioramento ed apre un dibattito sul tema in vista dell'edizione 2014. Bravo.

Il Summer deve essere per forza esteso anche in parte ad altri luoghi, quantomeno per ridurre l'impatto che produce sulla città per il fatto di essere soprattutto concentrato in un solo posto (o due, se si considera l'hawaian party).
Ad esempio proponendo, come si faceva in queste pagine, altri luoghi di aggregazione e spettacolo: qualcuno suggeriva la zona del porto, fattibile ed interessante (ma occhio alla sicurezza), e pure mediamente distante/vicino a strutture recettive; la rotonda potrebbe ricevere ben più di qualche gruppo; confermare via Carducci, che quest'anno mi è parsa particolarmente piena; il Mamamia direi che è a posto così :D .
Diciamo che se si riuscisse ad attivare diversi locali per fare ciascuno un qualcosa di particolare, un pò come durante la festa della musica, e coinvolgendo maggiormente Marzocca, ecco che si potrebbe dare una qualche interessante risposta.

Potrei dire un milione di cose e altrove le ho dette.
Qui mi limito a dire che la frase "Già dal giorno dopo la fine della manifestazione la città si presentava ordinata e pulita" è una bugia facilmente "sgamabile".

ghost Utente Vip

13 agosto, 20:09
Io lo definirei oramai un patrimonio dell'Italia intera visto il grande flusso mediatico.

Ma che ci sia da migliorare è fuori dubbio.

Mi associo a quello che ha scritto Dragodargento.

Secondo me, anche sulla base di qualche sentenza del Tar a riguardo (so che qualcuno ha intenzione di ricorrere), o si fa fuori del centro storico o non si fa. Il Comune ha un anno di tempo per pensarci o si ritrova invischiato in un pantano.

c.graziani

14 agosto, 07:25
Bella manifestazione, ben coordinata' ed ottimo successo.
Quello che non capisco e' perche' farla in Agosto quando gli Alberghi e la citta', strade, e parcheggi etc etc. sono gia' pieni>
Perche' non farla a luglio quando gli hotels hanno un prezzo piu' ragionavole e non bisogna andare a Fano per trovare da dormire come hanno dovuto fare amici nostri.

Come al solito, il sindaco dei turisti anzichè dei senigalliesi.

Come al solito, tante chiacchiere e nessun dato.

Come al solito, la celebrazione della mediocrità organizzativa.

Come al solito, i fanatici (sempre facili da convincere) parteggiano per prezzemolino.

Che il jamboree sia un patrimonio per la regione marche e un festival che tutta l'italia invidia è da dimostrare.....

Detto questo, accogliere 200mila persone (che, vorrei ricordare, equivale all'intera popolazione, grossomodo, dei comuni di ancona e pesaro, quindi una stima piuttosto rozza) in una cittadina medievale, con le strade di costruzione medievale, con alcuni (pochi) vigili che stanno, essenzialmente a guardare, è piuttosto sconcertante.

Suggerisco di chiamarlo, al posto si summer jamboree, "fairly legal rave festival".

Sarebbe decisamente più appropriato, magari invitando anche gli hells angels (quelli americani).....

Il aindaco sarebbe più credibile se, durante le manifestazione in giorni di pioggia, non si mettesse continuamente a posto il suo straordinario ciuffo, come osservato personalmente....