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Mense: la delibera della vergogna

mensa biologica 4' di lettura Senigallia 27/06/2013 - Martedì 25 giugno abbiamo partecipato ad una Commissione Consiliare, di cui avevamo richiesto la convocazione. Non abbiamo remore a definire che vergognosa è risultata la condotta politica di chi ci amministra.

L’argomento era la “nuova organizzazione del servizio di refezione scolastica” e, come accade in questi consessi, pensavamo di esserci riuniti per argomentare, confrontarci e dare quantomeno il nostro parere in merito alla questione delicatissima, che riguarda anche il lavoro di un discreto numero di persone. Questa amministrazione nel giro di alcuni mesi è riuscita a distruggere (per esigenze di bilancio… ma i soldi per i soliti noti si trovano sempre) il comparto refezione scolastica. Da 8 punti cottura si è passati a 3, ora si passerà ad uno; esautoramento prima di 6 lavoratori, ora di altri due (8 in tutto); aumento della retta per la mensa del 30% (da 3,80 euro a 5 euro); taglio orizzontale dell’erogazione delle merendine agli alunni (che erano comprese nei 5 euro). Ora, brevemente riassumiamo in cosa consiste la nuova organizzazione: 1) chiusura delle cucine di Marzocca e Parco delle Pace, tra l’altro rinnovate in parte nel 2011 con impegno economico da parte del Comune (soldi dei cittadini sprecati); 2) accorpamento delle suddette cucine presso la struttura della CIMAS che fornirebbe l’uso delle sue cucine, il pagamento delle utenze, il veicolamento dei pasti nei vari plessi, la distribuzione delle merci crude; 3) il mancato rinnovo del contratto annuale di n° 2 lavoratori che da circa 9 anni venivano chiamati con regolarità a prestare la loro opera nelle cucine. 4) la fornitura di quasi tutti gli alimenti biologici da parte della CIMAS.

L’Assessore Schiavoni ha dato quindi inizio ai lavori ed ha illustrato quanto sopra per riorganizzare un servizio sul quale “è necessario” operare 120.000 euro di tagli, omettendo però che una settimana prima (il 18 giugno) era stata licenziata una Delibera di Giunta che, di fatto, rendeva inutile tutta la discussione della Commissione, essendo la decisione già stata presa. Alla nostra osservazione sdegnata rispetto all’assoluta scorrettezza di tale gesto, l’Assessore ha risposto che non era sua responsabilità informare i presenti in merito alla Delibera, ne’ tantomeno suo il compito di portarne copia in sede di Commissione. I Consiglieri avrebbero dovuto informarsi da soli e reperire autonomamente una copia dell’atto che, tra l’altro, non è ancora neanche consultabile online nel sito del Comune. Siamo rimasti attoniti, così come tutti i cittadini che erano venuti ad assistere ai lavori della Commissione. Il livello della discussione, a quel punto inutile essendo le decisioni già state prese, è stato poi anche lesivo della dignità dei lavoratori delle mense che sono stati definiti “esseri mitologici, fauni, metà uomini e metà mestoli” dal Dirigente Mandolini e quelli precari che perderanno il posto definiti “monte ore” (invece di dipendenti) dall’Assessore Schiavoni. Il Dirigente Mandolini e la Dott.ssa Bo si sono addirittura permessi di dare praticamente della “menzognera” ad una di queste lavoratrici precarie che quest’anno perderà il posto di lavoro per via dell’accorpamento dei punti cottura di Marzocca e Parco della Pace.

La signora in questione stava esternando il suo estremo disagio nel trovarsi, dopo nove anni di contratto rinnovato annualmente da giugno a settembre, senza più un posto di lavoro all’età di 50 anni, quando le è stato risposto che quello che stava dicendo non corrispondeva a verità. Attonita la lavoratrice, che ha ribadito che ha tutti i contratti a casa pronta a mostrarli. A quel punto i consiglieri Mancini e Rebecchini hanno chiesto le eventuali dimissioni di coloro che avevano asserito che i fatti descritti non corrispondevano a verità. Un dirigente non può non sapere che il lavoratore che verrà licenziato dai suoi uffici lavora da nove anni continuativi nelle cucine delle mense di Senigallia, così come non si può permettere, pur di giustificare le decisioni prese, di mistificare la realtà. Aspettiamo risposta esaustiva in merito da parte del responsabile di queste affermazioni.

Si è poi dato spazio agli interventi dei cittadini che, in modo unanime, hanno espresso il loro parere sfavorevole sia riguardo al nuovo assetto sia riguardo al calo di qualità del servizio erogato negli ultimi anni. Esprimiamo il nostro disappunto e condanniamo, ancora una volta, l’arroganza politica di chi ci governa. Torneremo comunque sulla questione mense per scongiurare una possibile privatizzazione del servizio (ormai in atto) e lavoreremo per cercare di modificare la delibera, in previsione della prossima riunione di commissione. Basta con i tagli, i disservizi e i licenziamenti!!!


da Paolo Battisti, Roberto Mancini e Luigi Rebecchini
Partecipazione e Gruppo Misto




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2013 alle 17:02 sul giornale del 28 giugno 2013 - 2563 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, luigi rebecchini, paolo battisti, politica, mensa biologica

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