Perini all'Uaar: 'Nessun cattolico ha mai offeso chi non crede'

Maurizio Perini 1' di lettura Senigallia 25/06/2013 - In merito ai manifesti in cui provocatoriamente si cancella la lettera “d” nella parola Dio, mi sento in dovere di precisare come nessun cattolico si è mai permesso di offendere, denigrare o tantomeno discriminare chi ha un credo differente dal proprio oppure non crede.

Al contrario i cattolici spesso sono oggetto di discriminazione per le posizioni che assumono controcorrente come quelle sulla difesa della vita in ogni sua forma. La maggioranza –spesso prevaricante – non è quella dei cattolici o di coloro che credono, bensì quella di coloro che si auto concedono patenti di superiorità etica e trascurando quella che è la realtà giuridica del Paese fingono di essere vittime di un sistema fatto ad uso e consumo della chiesa cattolica.

Leggi sul divorzio, sull’aborto, provvedimenti come quello recentemente adottato sul registro delle unioni di fatto nel comune di Senigallia, sono vigenti e quindi mi chiedo dove stia la discriminazione se non nel fatto che allorquando si esprimono posizioni in contrasto si viene tacciati di “oscurantismo”.

Noi cattolici, nella vita di tutti giorni facciamo battaglie di convincimento e cerchiamo di far riflettere le persone sui valori, senza offendere mai nessuno e nel rispetto di tutti. D’altronde se l’Europa è un continente pluralista, in cui convivono laici e credenti, diverse religioni, lo dobbiamo a quella impostazione “giudaico-cristiana” che ha posto al centro dello sviluppo proprio l’Uomo. Un uomo a immagine e somiglianza di Dio e per questo sacro e da difendere sempre.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2013 alle 12:18 sul giornale del 26 giugno 2013 - 12408 letture

In questo articolo si parla di attualità, udc, maurizio perini

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