Civitanova: ancora un suicidio, ragazza si toglie la vita con la pistola del padre

1' di lettura Senigallia 17/06/2013 - Dopo il triplice suicidio dei mesi scorsi che alzò l'attenzione sul problema della disoccupazione e delle difficoltà quotidiane a causa della crisi economica, Civitanova torna ad affrontare lo strazio per una nuova tragedia.

Lunedì attorno alle 17 D.M., una giovane dipendente di una gelateria, avrebbe deciso di farla finita nella propria abitazione di via Garibaldi utilizzando la pistola del padre.

A trovare il corpo senza vita e a dare l'allarme è stato proprio il padre. I soccorsi, giunti subito sul posto, hanno però potuto solo constatare il decesso. Per la giovane era ormai tardi.

Al momento non si conoscono le ragioni che possano aver spinto la giovane ad un gesto estremo. Vicino al corpo infatti non sono stati trovati nè biglietti nè messaggi di addio.


di Alessandro Morgan
redazione@viverecivitanova.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 17-06-2013 alle 21:37 sul giornale del 18 giugno 2013 - 3574 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, telefono amico, Alessandro Morgan, redazione civitanova

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Giorgio Pollastrelli

18 giugno, 07:55
Bisogna sempre trovare la forza di non mollare e di parlare perché nell'altro ci può sempre essere una parola che ci conforta o un piccolo gesto che può aiutare a superare la difficoltà. Un bacio piccola Diletta

SMETTETELA DI PARLARE DI SUICIDI: L'UNICO RISULTATO E' QUELLO DI CAUSARE ALTRI OMICIDI PER IMITAZIONE.

Hai ragione Jec0, per evitare l'effetto emulazione inseriamo il banner del telefono amico sotto ogni articolo che racconta un suicidio.

Non parlare dei problemi non significa eliminarli.
Bisogna comprendere le motivazioni che sono alla base di scelte estreme.
Ci sono suicidi e suicidi. Un conto è la disperazione di chi ha perso tutto, ed andrebbe aiutato con dei contributi, altro quella di chi ha perso un lavoro, che andrebbe aiutato a reinserirsi ed altro ancora chi ha una patologia distruttiva od un dramma personale in corso. In questo caso la prevenzione e l'informazione aiutano più del silenzio.
Riposa in pace giovane Diletta.




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