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Partito il salvamento a mare, attenzione alla spiaggia libera

salvataggio bagnino spiaggia 2' di lettura Senigallia 09/06/2013 - E' entrato in vigore ieri il servizio di salvamento a mare no-stop che garantirà la tutela in acqua dei bagnanti fino al 1 settembre. Dopo il test di prova dell'1 e 2 giugno, il servizio assicurato anche quest'anno tramite i due consorzi ConsAdria e Senigallia Spiagge, da sabato il salvamento sarà assicurato tutti i giorni.

Seppure con delle differenze rispetto all'anno scorso. Sebbe l'orario del salvamento a mare sia confermato dalle 10 alle 18 di tutti i giorni, cambiano parzialmente le modalità di copertura. Nella fascia oraria dalle 13 alle 15 il servizio di salvataggio infatti non sarà garantito in tutti gli stabilimenti ma verrà coperto tramite postazioni limitrofe, secondo un programma giornaliero concordato fra i due Consorzi. Sostanzialmente il bagnini di torretta avrà due tratti da coprire e non uno come dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Al di fuori degli orari di copertura del servizio di salvamento, ossia dalle 8 alle 10 e dalle 18 alle19,30, quando comunque gli stabilimenti balneari sono aperti, i concessionari di spiaggia hanno l'obbligo di issare la bandiera rossa ed esporre un apposito cartello plurilingue con la dicitura “Stabilimento aperto esclusivamente per elioterapia – Spiaggia sprovvista del servizio di salvataggio”. Per quanto riguarda invece il servizio di salvamento in mare sulle spiagge libere, anche quest'anno la copertura non è garantita in tutti i tratti di arenile non concessionato che si estendono da Cesano a Marzocca.

Il contributo stanziato la comune, pari a 40 mila euro come per il 2013, consente di garantire il servizio di salvamento a mare soltanto nei tratti di spiaggia libera immediatamente confinanti con quelli concessionati. In tutti gli altri sono stati apposti dei cartelli che avvertono i bagnanti della mancata copertura del salvataggio a mare. Nei tratti di spiaggia libera, secondo l'ordinanza emessa dalla Capitaneria di Porto, è vietato lasciare, dopo il tramonto, attrezzature come ombrelloni, sdraio, sedie e quant'altro.

Un “vizio” molto diffuso che rende spesso la spiaggia libera praticamente sempre occupata. Per disincentivare questo comportamento errato (numerosi sono i blitz degli uomini della Capitaneria durante la stagione che sequestrano tutto il materiale lasciato sull'arenile) il comune ha creato delle aree di rimessaggio dove i bagnati, al tramonto, possono riporre le proprie attrezzature e riprenderle il giorno successivo.






Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2013 alle 16:29 sul giornale del 10 giugno 2013 - 2193 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, spiaggia, mare, bagnino, salvataggio

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