Variante degli arenili: via libera alle attività accessorie ma occhio alla tutela della spiaggia

3' di lettura Senigallia 03/06/2013 - Da oggi migliorare l'offerta turistica in spiaggia è ancora più facile. La Giunta ha approvato una variante non sostanziale al piano degli arenili che introduce alcune novità sia per semplificare pratiche e opportunità per incentivare l'imprenditorialità sull'arenile sia per rendere la fruibilità della spiaggia a 360 gradi.

I gestori degli stabilimenti balneari, ad esempio, per poter somministrare cibi e bevande in spiaggia non dovranno più costituirsi in consorzi. Basterà una semplice autorizzazione per l'esercizio di un'attività accessoria. Contemporaneamente si amplifica anche l'offerta dei servizi in spiaggia che possono spaziare in tutte le categorie merceologiche (purchè non diventino attività di vendita prevalente).

“La variante non tocca l'impianto sostanziale del piano degli arenili ma introduce alcuni aggiornamenti importanti -spiega l'assessore all'urbanistica Simone Ceresoni- anzitutto recepisce la novità normativa europea che consente ora agli stabilimenti balneari di somministrare cibi e bevande senza più ricorrere ai consorzi, un'esperienza nata con questo piano degli arenili e che in due anni ha visto nascere ben 20 progetti”. “Si tratta di attività legate all'apertura degli stabilimenti balneari -precisa l'assessore alle attività economiche Paola Curzi- e che dunque chiudono alle 19,30. Da un punto di vista merceologico le attività, purchè restino secondarie e non prevalenti rispetto allo stabilimento balneare, posso essere le più svariate”.

Ad oggi non sono ancora arrivate richieste ma si potrebbero addirittura arrivare ad avere anche mini sale giochi con slot machine sull'arenile. Dal prossimo anno arriveranno anche le prime due concessioni demaniali riservate agli animali d'affezione. Le concessioni sono state assegnate ma per questioni logistiche non potranno aprire prima della prossima estate. “La variante rivede anche le aree adibite al rimessaggio per le imbarcazioni concedendone l'utilizzo anche a soggetti portatori di interesse come le associazioni -prosegue Ceresoni- abbiamo poi perimetrato le tre concessioni balneari che, situate in zone soggette all'erosione, hanno scelto di trasferirsi sul lungomare di ponente cedendo il loro posto alla spiaggia libera. Questa variante inoltre conferma il principio del risparmio dell'arenile cancellando 17 concessioni previste nel piano precedente per un totale di 23 mila metri quadri di spiaggia che rimarrà libera. Altra previsione importante è lo smontaggio di tutte le attrezzature precarie degli stabilimenti balneari durante il periodo invernale al fine di preservare il paesaggio marino”.

Via libera dunque a piscine e a idromassaggi sempre più in voga negli stabilimenti purchè “scompaiano” alla fine della stagione estiva. “Con questa variante l'offerta turistica della nostra città è quanto mai pluralista perchè il bagnante può spaziare dallo stabilimento balneare all'ultima moda a quello a conduzione familiare fino alla spiaggia libera” -conclude Ceresoni.

A proposito di di spiaggia non concessionata, la variante introduce anche novità per gli amanti dell'arenile non antropizzato. “Da Cesano a Marzocchetta verranno potenziati i gazebo per il ricovero delle attrezzature da spiaggia dopo il tramonto per chi non vuole riportarsele a casa dalla spiaggia libera -annuncia l'assessore ai lavori pubblici Maurizio Memé- abbiamo inoltre inteso preservare le zone dunali dove anche quest'anno il fratino (uccello marino in via di estinzione) è tornato a nidificare. Infine, per i disabili abbiamo previsto speciali accessi alla spiaggia con cinque ingressi che vanno da Cesano a Marzocca”.

Nonostante il maltempo sono stati completati i lavori di riposizionamento della sabbia e tutti gli stabilimenti sono sistemati. “La variante recepisce le istanze raccolte dagli operatori -commenta il sindaco Maurizio Mangialardi- e non aumenta di un metro la sottrazione di spiaggia pubblica. Dà inoltre l'opportunità di riqualificarsi agli imprenditori che vogliono pianificare il futuro della propria concessione balneare”.








Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2013 alle 22:50 sul giornale del 04 giugno 2013 - 2839 letture

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