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Sacelit: niente sottopasso in via Mamiani e si pensa all'abbattimento della ciminiera

ciminiera senigallia 2' di lettura Senigallia 29/05/2013 - Niente completamento del sottopasso di via Mamiani e possibile abbattimento della ciminiera della ex Sacelit. L'area cantierata dell'ex Italcementi, dove dovrebbe sorgere il nuovo Borgo Le Torri, oltre a versare in condizioni di stallo non mostra alcun segno di miglioramento. Tutt'altro.

In Consiglio Comunale, ieri pomeriggio, due interrogazioni hanno “costretto” il Comune ad ammettere che all'orizzonte non c'è nulla di buono. Il blocco dei lavori alla costruzione del nuovo quartiere, per le difficoltà economiche in cui versa la proprietà dell'area che fa capo alla Fortezza srl dell'imprenditore Pietro Lanari, ha provocato anche lo stallo della realizzazione delle opere pubbliche. Prima fra tutte il sottopasso di via Mamiani, unico collegamento della zona, tra la statale e il lungomare, realizzato solo per metà. Le Ferrovie hanno infatti costruito, secondo quando di loro competenza, l'imbocco dalla statale che non trova però sbocco sul lungomare all'interno dell'ex Sacelit in quanto l'ultimazione spetta alla proprietà dell'area. A chiedere se fosse possibile realizzare uno sbocco quanto meno temporaneo, è stato il consigliere di Vivi Senigallia Mario Fiore.

“Abbiamo valutato anche questa possibilità ma i cento metri di completamento che mancano ricadono proprio all'interno del cantiere della Sacelit e questo crea molti problemi -ammette l'assessore ai lavori pubblici Maurizio Memé- come amministrazione abbiamo a cuore il problema così come il futuro del cantiere ma stiamo parlando di un'area privata rispetto alla quale l'Amministrazione non ha potere. In questo contesto non siamo in grado al momento, di poter dire nulla neanche sulla ripresa dei lavori”.

Potrebbe essere abbattuta anche la ciminiera, simbolo dell'ex Sacelit. La decisione potrebbe essere presa dal comune a causa degli elevati costi di manutenzione della stessa che in questo momento attengono ancora alla proprietà ma una volta realizzate le opere pubbliche, la “titolarità” della ciminiera passerebbe in campo all'ente pubblico. “La ciminiera non è sicura -afferma il consigliere del Pdl-Ppe Alessandro Cicconi Massi- e lo conferma l'ordinanza del Comune che obbliga la proprietà alla messa in sicurezza della struttura entro il 20 luglio in quanto la Fortezza srl stessa nella sua relazione sulla staticità ammette che un evento sismico o meteorologico di particolare intensità creerebbe problemi di pubblica incolumità data l'inadeguatezza della struttura”.

Al momento l'unico dato certo è l'ordinanza emanata dal Comune e stiamo aspettando che la proprietà ci comunichi come intende procedere per la messa in sicurezza della ciminiera -replica Memé- riguardo all'abbattimento invece ad oggi non è stata presa alcuna decisione”. Il Comune ha però dato incarico al dirigente dell'ufficio tecnico Gianni Roccato di redigere una valutazione sull'opportunità del mantenimento o meno della ciminiera.






Questo è un articolo pubblicato il 29-05-2013 alle 23:55 sul giornale del 30 maggio 2013 - 4625 letture

In questo articolo si parla di sacelit, giulia mancinelli, politica

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