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Tagli alle mense: i genitori, 'Perchè altri comuni riescono a trovare le risorse?'

3' di lettura Senigallia 26/05/2013 - Venerdì 31 maggio alle 17.30 presso la Sala del Trono di Senigallia si terrà l’incontro pubblico “Mense pubbliche di qualità: biologico locale e stagionale”.

Il Comitato Genitori delle scuole dell’infanzia di Senigallia, in concerto con l’associazione La Fonte dell’Abbondanza e il Tavolo DES Misa e Nevola, organizzano questo momento pubblico di confronto e approfondimento sui temi legati alle mense scolastiche e al valore sociale, economico e culturale dell’alimentazione sostenibile e del sostegno all’economia solidale come possibilità per il futuro. All’incontro interverranno l’assessore del comune di Macerata Stefania Monteverde e il dirigente del Servizio attività scolastiche, sportive e della partecipazione dello stesso comune, Gianluca Puliti, che porteranno il loro esempio virtuoso.

Per il comune di Cupramontana, altro modello da seguire, ci sarà il Bianca Maria Torelli, assessore ai Servizi sociali. Inoltre interverranno Valeria Bochi, presidente REES Marche e referente del Distretto di economia solidale Misa e Nevola, il presidente della cooperativa La Terra e il Cielo Bruno Sebastianelli insieme ad altri produttori biologici locali. Il Comitato afferma: “I costi delle mense rappresentano oggi un onere rilevante per le famiglie a basso reddito e dunque vanno rivisti, nell'ottica di difendere la coesione sociale a partire dalla scuola. Abbiamo scelto di mettere a confronto un’esperienza pilota nelle Marche come quella del comune di Macerata con chi da anni sul nostro territorio sostiene la scelta dell'alimentazione biologica nelle scuole. A Macerata sono attive 13 mense scolastiche che servono 1.914 bambini per 268.853 pasti l’anno con 44 persone addette alle mense.

Macerata investe €1.573.173,47 di cui solo il 26,54 % è coperto con le tariffe delle famiglie, mentre il 20% usufruisce dell'esenzione per motivi economici o per motivi legati alla disabilità. Il costo della tariffa è di €2,90 al giorno, di cui €1,80 a pasto, la tariffa più bassa della Regione Marche e una delle più basse sul territorio nazionale. Come genitori e cittadini proponiamo un confronto pubblico su questi temi per costruire insieme un’agenda delle azioni necessarie a difendere un servizio pubblico di qualità ed allo stesso tempo per sviluppare sul territorio una cultura ecologica a sostegno del lavoro.”

E continua: “L’attuale situazione di crisi economica si è abbattuta sulle amministrazioni locali con forza e ha aumentato le pressioni verso la riduzione della quantità e qualità dei servizi ai cittadini. Di recente, i primi tagli ai servizi di ristorazione scolastica hanno generato preoccupazione e proteste. Le discussioni sui costi dell'alimentazione biologica nelle mense scolastiche hanno sollevato nuovamente la necessità di analizzare a fondo ragioni e virtù di questa scelta per continuare a sostenerla nel futuro. Scegliere di rispettare la stagionalità di frutta e verdura, riscoprire i prodotti locali e biologici significa migliorare il nostro stile di vita, contribuire alla sostenibilità ambientale e sostenere l'economia locale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2013 alle 21:04 sul giornale del 27 maggio 2013 - 2437 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, mense scolastiche

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