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Ostra: alla chiesa dei Santi Giuseppe e Filippo Neri la festa per celebrare uno dei suoi titolari

3' di lettura 23/05/2013 - Sabato 25 maggio, alle ore 21.15, la chiesa dei Santi Giuseppe e Filippo Neri di Ostra si vestirà a festa, per celebrare la ricorrenza liturgica di uno dei suoi titolari: San Filippo Neri, il santo dell’allegria, che dedicò tutta la propria vita ai ragazzi e inventò per loro l’Oratorio.

E’ il primo evento che la chiesa ospita, dopo la riapertura in occasione della Giornata F.A.I. di Primavera 2013. L’Oratorio Parrocchiale “S.Cuore” di Ostra, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ostra, ha voluto sottolineare la festa di San Filippo Neri proponendo al pubblico lo “Stabat Mater”, l’oratorio musicale di Giovan Battista Pergolesi, considerato uno dei massimi capolavori di musica sacra di tutti i tempi, una delle pagine più celebri e più rappresentate nelle chiese e nei teatri di tutto il mondo.

E’ il lavoro a cui il compositore jesino ha legato per sempre la sua memoria e la sua fama. Composto negli ultimi giorni di vita (Pergolesi morì a soli ventisei anni, a causa della tisi, che aveva minato irrimediabilmente la sua salute), rappresenta una sorta di testamento artistico e spirituale dell’Autore, come se Pergolesi vi si fosse rispecchiato ed avesse ritrovato gli accenti più veri del suo dolore in quel canto. Il lavoro fu condotto di pari passo con la morte incombente, con il desiderio di sortire una conclusione, prima che le energie scemassero del tutto: rifiutò ogni ricovero, per avere la possibilità di consegnare compiuta la sua opera.

Lo “Stabat Mater” riportò subito un successo straordinario, al punto che il grande Bach decise di farsene una copia propria; un successo che commosse il mondo, come se dalla piccola celletta del Convento di Pozzuoli, in cui Pergolesi si era ritirato, la sua musica riuscisse a parlare davvero a tutti. Antonin Dvorak, Antonio Salieri, Antonio Vivaldi, Franz Joseph Haydn, Gaetano Donizetti, Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi, Luigi Boccherini, Franz Schubert, Franz Liszt: autori di musica colta tra loro lontani nel tempo e nello stile, ma tutti accomunati per aver posto in musica lo "Stabat Mater", su testo - uno dei più struggenti della letteratura mondiale - attribuito a Iacopone da Todi.

Lo "Stabat Mater" di Pergolesi fu di riferimento per tutti. Vincenzo Bellini si rammaricava del fatto che non riuscisse a suonarlo al pianoforte senza commuoversi e lo stesso Rossini, negli anni della maturità e del successo, meditò a lungo prima di scrivere il suo, perché riteneva l'opera di Pergolesi sublime e irraggiungibile. Le moderne ricerche storiche hanno messo in luce che l'Oratorio musicale è il prodotto di un processo d'evoluzione della laude spirituale avvenuto proprio negli Oratori italiani (da cui prende il nome) e promosso da San Filippo Neri, che vedeva nella musica un formidabile strumento di comunicazione dell’amore di Dio ed era solito concludere le riunioni spirituali, che presiedeva, con il canto di una laude. Il primo Oratorio musicale fu eseguito nella chiesa della Vallicella a Roma, la prima chiesa filippina.

L’esecuzione dello “Stabat Mater” di Ostra è affidata al quintetto “V. De’ Grandis”, al soprano Norma Racichini, al contralto Katia Natalini, diretti dal maestro Roberto Ripesi. A questi professionisti della musica si aggiungeranno le voci dei giovani dell’Oratorio parrocchiale “S. Cuore” di Ostra, che, con la lettura dei testi, accompagneranno il pubblico nell’ascolto dei duetti e delle arie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2013 alle 17:52 sul giornale del 24 maggio 2013 - 1049 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di ostra, ostra

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