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The cut/Lo strappo, serata di teatro civile per le donne

donne generico 3' di lettura Senigallia 20/05/2013 - Una serata di teatro civile dedicata ai diritti delle donne, in particolare di quelle vittime della terribile pratica delle mutilazioni genitali. S’intitola “The cut/Lo strappo – Voci della notte” ed è la performance teatrale in programma mercoledì 22 maggio alle ore 21 all’Auditorium San Rocco in piazza Garibaldi a Senigallia, presentata dalla Consulta comunale del volontariato, Centro interculturale Le Rondini, Dalla parte delle donne, Acads e Amnesty in collaborazione con il CSV Marche.

Lo spettacolo, della giornalista e scrittrice Valentina Acava Mmaka con Nella Bozzano, in collaborazione con Gugu Women Lab & Teatro dell’Aria di Genova, si articola tra teatro e poesia e nasce proprio dal lavoro di “Gugu Women Lab”, collettivo di donne sudafricane e migranti che a Città del Capo si sono incontrate insieme a Mmaka per portare avanti un percorso di scrittura come veicolo per la promozione dei diritti umani. La tematica più importante emersa all'interno del Gugu Women Lab è stata quella delle mutilazioni genitali femminili, crimine presente in molte culture in tutto il mondo: secondo l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono in tutto il mondo tra 100 e 140 milioni le bambine, ragazze e donne che hanno subito una forma di mutilazione genitale.

Tali pratiche rituali tradizionali, connesse a riti d'iniziazione femminile e d'integrazione sociale, rappresentano un gravissimo pericolo per l'integrità fisica e psicologica di bambine e donne: sono causa di emorragie, infezioni, traumi e, talvolta, di morte, poiché aumentano la probabilità di complicazioni durante il parto. Il testo teatrale mira a spiegare, con la forza delle parole, la sofferenza e il senso di privazione fisica e morale che questa pratica lascia in chi la subisce. La donna mutilata/violata che incontra la scrittura riconosce il potere salvifico della parola, della conoscenza e attraverso un complesso processo di elaborazione individuale, è colei che cuce lo strappo subito, tessendo un racconto che diventa un abito da indossare, un abito capace di liberarle dal dolore. Tornando ai dati, l’Africa è il continente in cui il fenomeno è più diffuso, con 91,5 milioni di ragazze di età superiore a 9 anni vittima di tale pratica. Il fenomeno è esteso anche in Medio Oriente, nei Paesi asiatici come l’Indonesia e la Malesia e in alcune regioni dell’India.

L’aumento dei flussi migratori verso il mondo occidentale ha reso visibile anche nei Paesi Europei il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili. Per quanto riguarda l’Italia, la ricerca realizzata per conto del Dipartimento per le Pari Opportunità, nel 2009, ha consentito di avere una stima quantitativa dell’incidenza del fenomeno nel nostro Paese: la ricerca ha infatti stimato che, su 110 mila donne provenienti dai Paesi in cui si praticano le mutilazioni genitali femminili e residenti in Italia (dati Istat, 2008), circa 35 mila hanno subito tale pratica.


da Centro Servizi per il Volontariato




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2013 alle 22:05 sul giornale del 21 maggio 2013 - 898 letture

In questo articolo si parla di centro servizi per il volotariato, donne, spettacoli

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