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Ostra Vetere: Rotatori a Bello, 'Il tuo problema non era certo l'Udc'

giordano rotatori 3' di lettura 20/05/2013 - Caro Massimo, essendo ormai fuori da tutti i giochi della politica locale, durante la campagna elettorale avevo scelto il silenzio a prescindere lasciando ai contendenti l’onere di giocarsi la sfida a suon di proposte e di programmi ma tu mi hai chiamato in causa e, almeno per educazione, mi permetto questo breve riscontro.

Come vedi sei tu stesso a dare delle risposte chiare alla fatidica domanda del perché della fine anticipata dell’amministrazione Bello. Quando nell’etica politica viene a mancare innanzi tutto il rispetto per la dignità umana non ci si possono aspettare certo acclamazioni popolari. Stralciare e confezionare su misura a proprio uso e consumo alcuni passaggi di un personale e riservato confronto con un segretario di partito per sostenere la tesi del complotto mi sembra quantomeno paradossale visto che il problema non era certo l’UDC, rimasto comunque fuori dai giochi, o i suoi due consiglieri anch’essi usciti di scena, ma bensì tutto il resto del gruppo consiliare di maggioranza, soprattutto quelli della tua stessa corrente politica, che fin da quando sono arrivato io in amministrazione sono stati sempre in ebollizione, anzi non puoi negare che personalmente più volte mi sono dovuto fare carico di pacare gli animi per trovare una mediazione, altro che tradimento.

Devo inoltre precisare per dovere di cronaca nei confronti dei cittadini, che fin quando l’amministrazione è esistita, anche se il confronto è stato a volte duro, mai è mancata la lealtà della giunta nei confronti del Sindaco e soprattutto mai sono state fatte azioni contro di lui con la complicità della ex minoranza, del suo capogruppo Manuel Manoni ne di altre componenti politiche contrapposte, mentre di contro certe scelte o indirizzi del Sindaco erano palesemente condizionate da esponenti terzi all’amministrazione. Tu parli di imbrogli e tradimenti ma a me di tutta questa storia dispiace solo che un grande politico navigato come te non abbia capito che nessuno di noi ha mai avuto la benché minima ambizione di potere ma solo la volontà di fare qualcosa di buono per la comunità di appartenenza e se adesso ti aggrappi al complotto e ti riduci ad addebitare a me, la responsabilità del tuo fallimento, forse c’è da ricredersi anche sulle tue grandi doti di stratega che indubbiamente ti andrebbero riconosciute.

Capisco anche che in campagna elettorale il gioco si fa duro e senza regole ma se dovessimo continuare a dibattere sui cavilli della passata amministrazione il discorso si dilungherebbe oltre la scadenza elettorale mentre i cittadini si aspettano altro, pertanto ritorno umilmente allo stato di silenzio invitando con l’occasione i due candidati a Sindaco, che nulla centrano con le tue teorie del complotto, a rimboccarsi le maniche per trovare soluzioni ai problemi ed alle esigenze della gente avendo sete di giustizia e pace sociale, non di poltrone e di potere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2013 alle 22:07 sul giornale del 21 maggio 2013 - 2233 letture

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