Ostra Vetere: Bello, 'La mia amministrazione è caduta per un complotto dell'Udc'

massimo bello 3' di lettura 20/05/2013 - “Molti si sono chiesti, e ancora lo stanno facendo, come mai e perché la mia Amministrazione abbia concluso anticipatamente il suo mandato a distanza di meno di un anno dalla sua scadenza naturale.

Vi assicuro che sono ancora tanti coloro che me lo chiedono. E’ passato qualche mese, ma non vi è stata alcuna spiegazione, che possa definirsi opportuna, chiara, fondata e degna di giustificazione e di legittimazione della crisi istituzionale, che ha portato al commissariamento del nostro Comune e al blocco di tutte le attività. Oggi sappiamo finalmente cosa è veramente accaduto! Conosciamo, con certezza, le ragioni che hanno spinto ad agire coloro che hanno determinato la caduta della Giunta: semplicemente un “complotto” deciso a tavolino da una delle forze politiche che fin dal 2004 ha sempre sostenuto e supportato la mia Amministrazione: l’UDC!”

A parlare è Massimo Bello, già Sindaco di Ostra Vetere (ora a Bruxelles nello Staff del Vice Presidente del Parlamento europeo), a proposito delle ragioni che hanno fato cadere la sua Giunta a circa un anno dalla scadenza naturale del mandato. Massimo Bello, che è stato Sindaco della cittadina dell’entroterra senigalliese per poco più di nove anni, eletto per due mandati consecutivi con il 52% nel 2004 e con il 62% nel 2009, guidando la lista di centrodestra (Patto per Ostra Vetere sostenuta anche dal PDL e UDC) parla di “complotto” e lo dimostra con una lettera, che riporta fatti inequivocabili e politicamente gravi, che hanno determinato la chiusura anticipata della sua Amministrazione.

“La prova di ciò – dice l’ex Sindaco Bello - è riportata puntualmente in una lettera che uno dei miei Assessori dimissionari (Giordano Rotatori, che aveva la delega al Bilancio, Finanze e Patrimonio) inviò al Segretario provinciale del partito, l’Avv. Claudia Domizio, lo scorso 8 aprile. Una lettera, con la quale lo stesso Rotatori chiarisce e descrive il ‘complotto’ perpetrato alle mie spalle e a quelle dell’intera comunità, minando così la stabilità dell’Amministrazione. L’ex Assessore Rotatori scrive che è stato uno degli attori principali a ciò che è accaduto alla mia Amministrazione e che osserva gli sviluppi della vicenda per capire se c’è la possibilità di dare eventualmente un contributo se non altro come indirizzo o sponsorizzazione esterna. Ma la cosa più politicamente grave è l’estratto della conversazione di una telefonata con Marco Titti, riportato sempre nella lettera, nella quale si afferma che ‘è più di un anno che l’UDC, di concerto con la Segreteria, sta trattando con il PD’ di Ostra Vetere e che vi sono stati diversi incontri, anche in passato, con la Lista di minoranza consiliare “Impegno e Trasparenza” e con il suo Capogruppo Manuel Manoni, oggi candidato di spicco della Lista civica guidata da Luca Memè e sostenuta proprio da quell’area politica che fa capo al Partito Democratico.”

“Non credo sia necessario aggiungere altro. L’unico motivo, quindi, per il quale l’Amministrazione – conclude Massimo Bello – da me guidata è stata fatta “cadere”, dopo nove anni di governo del paese e di risultati conseguiti con successo, è legato alla miope volontà di un partito che, noncurante della volontà popolare e con l’avallo del PD, ha deciso di cambiare alleanze e compagni di viaggio a scapito di Ostra Vetere, che per ben quattro mesi è stato bloccato in qualsiasi attività di governo. Ciò che è accaduto si può riassumere così: un comportamento subdolo e vigliacco! Dopo nove anni, un vero e proprio tradimento ha penalizzato un intero paese! Un gesto che non lascia spazio ad ulteriori commenti, ma di cui credo sia giusto ed opportuno informare Voi tutti.”


da Massimo Bello
ex sindaco di Ostra Vetere





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2013 alle 19:01 sul giornale del 21 maggio 2013 - 1893 letture

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