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All'auditorium San Rocco lo spettacolo 'The Cut – Lo strappo', tra arte e poesia

The Cut – Lo strappo 2' di lettura Senigallia 20/05/2013 - “The Cut – Lo strappo” nasce da un’idea della scrittrice Valentina Acava MMaka con Nella Bozzano del Teatro dell’Aria di Genova, in collaborazione con Gugu Women Lab & Teatro dell’Aria.

Lo spettacolo si articola tra teatro e poesia e nasce dal lavoro del collettivo di donne Gugu Women Lab. Gugu è il nome in gergo di Gugulethu, quartiere di Città del Capo dove numerose donne sudafricane e migranti si sono incontrate insieme a Mmaka per portare avanti un percorso di scrittura come veicolo per la promozione dei diritti umani. La scrittura, la parola come strumento di riacquisizione di sé e del proprio corpo, diventa lo strumento attraverso il quale si svelano le dinamiche del processo identitario femminile che cerca di recuperare, nel racconto, la consapevolezza dell’essere donna.

La tematica più importante emersa all'interno del Gugu Women Lab è stata quella delle mutilazioni genitali femminili, crimine presente in molte culture in tutto il mondo: sono 140 milioni le vittime ogni anno, soprattutto bambine, di cui 180 mila in Europa e 3500 in Italia. Le mutilazioni genitali femminili sono praticate per lo più in Africa, ma anche in alcune zone del Medio Oriente e dell’Asia. Sono inoltre diffuse all’interno delle comunità immigrate in Europa, America e Oceania. Una terribile 'convenzione' sociale radicata in molte popolazioni, assolutamente non legata alla religione: nessun libro sacro, infatti, prescrive questa pratica, ma si tratterebbe invece di un rito di iniziazione attraverso il quale la bambina 'diventa donna'.

E' inoltre un metodo che, secondo chi lo favorisce, garantisce la fedeltà e la verginità.
Il testo teatrale mira a spiegare, con la forza delle parole, la sofferenza e il senso di privazione fisica e morale che questa pratica lascia in chi la subisce. La donna mutilata/violata che incontra la scrittura riconosce il potere salvifico della parola, della conoscenza e attraverso un complesso processo di elaborazione individuale, è colei che cuce lo strappo subito, tessendo un racconto che diventa un abito da indossare, un abito capace di liberarle dal dolore.


dall'associazione culturale La Rondine







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2013 alle 13:23 sul giornale del 21 maggio 2013 - 997 letture

In questo articolo si parla di senigallia, spettacoli

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