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Esplosione alle Saline, gli avv. Magistrelli e Micci: 'Perché ancora nessuno si è assunto la responsabilità?'

1' di lettura Senigallia 10/05/2013 - Lo sapevamo che il volontario del Coordinamento della Protezione Civile non poteva essere penalmente colpevole di quanto accaduto il 12 maggio 2007.

E’ per questo che, d’accordo anche con le famiglie, non ci siamo costituiti parte civile nel processo che vedeva il predetto volontario quale unico imputato ed abbiamo preferito optare per la causa civile promossa nei confronti del Comune di Senigallia e delle Associazioni Coordinamento Volontariato di Protezione civile e Nucleo Volontario di Protezione Civile "Falchi della Rovere".

Ma la domanda che continuiamo a farci anche noi, come legali, insieme ai due ragazzi è: “perché ancora nessuno si è assunto la responsabilità di quello che è successo sei anni fa visto che quelle maledette bombole erano sotto gli occhi di tutti quelli che avevano accesso al campo delle Saline?

La causa civile va quindi avanti contro l’Amministrazione comunale e contro i volontari delle Associazioni di Protezione Civile.
Se non c’è un colpevole, ci sarà almeno un responsabile per quella bombola che ha cambiato la vita a due ragazzi (e alle rispettive famiglie) che quel giorno si sono trovati casualmente a percorrere in bicicletta proprio la strada antistante il campo sportivo “Saline”.


da Avv.ti Marina Magistrelli e Manola Micci





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2013 alle 16:05 sul giornale del 11 maggio 2013 - 1924 letture

In questo articolo si parla di attualità, marina magistrelli, avvocato, Manola Micci

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