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Poru: ecco i nuovi incentivi per chi riqualifica aree urbane in degrado

poru 2' di lettura Senigallia 07/05/2013 - Riqualificare aree urbane private in degrado con la possibilità di ampliarne la superficie. E' il nuovo “incentivo” alla base del Piano Operativo di Riqualificazione Urbana con cui la Giunta punta a promuovere il principio del consumo zero di territorio.

Un obiettivo raggiungibile privilegiando la politica delle riqualificazioni alle edificazioni ex novo. “L'atto di indirizzo del Poru è un percorso di urbanistica condivisa di grande trasparenza- osserva l'assessore all'urbanistica Simone Ceresoni- Si esce dall'urbanistica contrattata tra comune e privati per passare ad una regolamentazione tramite apposito bando”. In particolare il nuovo piano individua sette aree quali l'ex Ragno, il Cerere in via Raffaello Sanzio, le ex colonie Milani e Gil, l'area Agostinelli a Marzocca, l'area Goldengas a Borgo Catena e lo scalo ferroviario (di fronte alla chiesa della Pace) che attualmente versano in condizioni di degrado e abbandono e che potranno essere riqualificate con vantaggi per i proprietari. Il Poru infatti concede la possibilità di ampliare i nuovi edifici riqualificati del 14% fino ad un massimo del 20% nel caso in cui sia previsto un concorso di progettazione. I proprietari dovranno però pagare al comune la plusvalenza derivante dagli ampliamenti.

“Il piano prevede che la differenza tra il valore dell'area esistente e quello che avrà dopo l'intervento di riqualificazione venga reinvestito per la collettività attraverso interventi urbanistici e opere pubbliche realizzate dal comune” -precisa il prof. Federico Oliva del Politecnico di Milano, che ha collaborato alla redazione del Poru. Le riqualificazione, così come specificato nel bando, avranno caratteristiche differenti a seconda che le aree in questione siano inserite nella zona mare, monte o città. Ovviamente il principio degli incentivi per le riqualificazioni si estendono a tutte le aree in degrado del comune (ad eccezione delle aree agricole e del centro storico) e dunque tutti i privati interessati possono prendere visione del Poru.

“Ogni privato può presentare un progetto di riqualificazione urbana -spiega il sindaco Maurizio Mangialardi- che verrà poi valutato dal Comune. Se la riqualificazione si attiene ai canoni e alle indicazioni previste dal Poru, allora il privato avrà il via libera secondo le nuove disposizioni. I nuovi spazi urbani devono infatti essere coerenti con le nostre linee di programma che si basano sul risparmio del suolo, la promozione della città pubblica, la rigenerazione del verde e la cura del territorio”.

“Le aree agricole e del centro storico
-tiene a precisare Antonio Minetti, dirigente dell’area territorio e ambiente della Regione Marche- per legge sono escluse da questo atto di indirizzo del Poru perchè sono soggette a regole e normative specifiche”. L'atto di indirizzo licenziato dalla Giunta approderà nelle prossime settimane in Consiglio Comunale per l'adozione definitiva, dopo i necessari passaggi istituzionali in Commissione consiliare.








Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2013 alle 22:51 sul giornale del 08 maggio 2013 - 1186 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbanistica, giulia mancinelli, senigallia, sudani scarpini, riqualificazione urbana, poru

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