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Corinaldo: rifiuti, un incontro sui fuochi in agricoltura

2' di lettura 03/05/2013 - Lo scorso mese di aprile si è tenuto presso il Comune di Corinaldo un incontro tra il Comandante Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Ancona, diversi Sindaci della Valle del Misa ed alcuni rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole per discutere sull’applicazione delle norme sullo smaltimento dei rifiuti agricoli e sui cosiddetti “fuochi in agricoltura”.

L’invito per un incontro a carattere informativo è stato rivolto dal Sindaco del Comune di Corinaldo, oltre che al rappresentante dei Forestali della provincia di Ancona, anche ad altri nove Sindaci della zona e ad alcune associazioni agricole presenti in quell’area, tra cui la C.I.A. - Confederazione Italiana Agricoltori, la COPAGRI – Confederazione Produttori Agricoli, la COLDIRETTI, l’APIMA - Associazione Provinciale delle Imprese di Meccanizzazione ed Agricole e l’U.P.A. – Unione Provinciale Agricoltori.

La riunione, alla quale hanno partecipato anche alcuni appartenenti alle Polizie Municipali e cittadini del luogo, ha visto come tema principale il trattamento dei residui vegetali derivanti dalle attività agro-silvo-pastorali e, in modo particolare, l’abbruciamento dei resti delle potature, soprattutto degli olivi, che in questo periodo producono fumi un po’ dappertutto. Il Comandante Provinciale, sollecitato in merito, ha innanzi tutto ribadito che questa attività non è prevista dal Testo Unico Ambientale del 2006, soprattutto dopo le modifiche apportate con l’ultimo decreto legislativo del 2010, e che, anzi, costituisce un vero e proprio reato contravvenzionale di smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi, non potendosi considerare, tra l’altro, neanche una buona pratica agricola, così come definita dalle norme dell’Unione Europea; a seguito di tali azioni, soprattutto se tali falò vengono alimentati anche con altri materiali, quali plastica, polistirolo o altri rifiuti aziendali, i Forestali sono tenuti ad intervenire denunciando all’autorità giudiziaria, nei casi previsti, gli eventuali trasgressori.

Tra l’altro, il Dirigente del Corpo forestale dello Stato del Comando Provinciale di Ancona, nell’approssimarsi del periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, ha messo in guardia tutti i partecipanti all’incontro sulla pericolosità di tale vecchia consuetudine agricola che può mettere a rischio anche l’esistenza delle aree boscate ancora presenti nelle nostre campagne, potendo diventare a volte facile innesco per gli incendi boschivi. “La soluzione del problema, che è soprattutto di natura culturale” ha aggiunto il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona,“potrebbe essere quella di trasformare i residui delle colture in opportunità di lavoro e di reddito per le aziende agricole e di benessere per la comunità, utilizzando a fini energetici le biomasse ottenute da fonti rinnovabili”.


da Corpo Forestale dello Stato
Comando Provinciale Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2013 alle 13:57 sul giornale del 04 maggio 2013 - 2153 letture

In questo articolo si parla di attualità, corinaldo, corpo forestale dello stato

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