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Ciminiera della Sacelit: 'Nessun pericolo di crollo, ma al momento la tutela spetta alla proprietà'

ciminiera senigallia 2' di lettura Senigallia 30/04/2013 - La Ciminiera della ex Sacelit non è a rischio crollo ma in questa fase il monitoraggio della situazione spetta alla proprietà. Il Comune, a seguito di un esposto presentato per un presunto distaccamento di pezzi della ciminiera, ha avviato tutte le verifiche necessarie per scongiurare ogni rischio legato al simbolo dell'ex Italcementi.

“Abbiamo chiesto alla proprietà dell'area di fornirci tutta la documentazione inerente alle prove di verifiche statiche della ciminiera -spiega il sindaco Maurizio Mangialardi- ovviamente verifiche statiche sono già state fatte ma non alla luce della nuova normativa recentemente aggiornata ed ora attendiamo questa ulteriore conferma da parte della proprietà”.

La ciminiera, su cui non è apposto alcun vincolo da parte della Soprintendenza che ha inteso invece preservare la cancellata d'ingresso del vecchio cementificio come “reperto industriale”, è parte integrante dell'area di proprietà della Fortezza srl che fa capo all'imprenditore anconetano Pietro Lanari. E fin quando il cantiere (al momento in fase di stallo) non sarà ultimato e non verrà realizzata la parte destinata alla città pubblica, la ciminiera sarà sotto la responsabilità della proprietà. A lei spetta il compito delle eventuali manutenzioni e tutele.

“L'allarme che è stato lanciato non riguarda minimamente la staticità della ciminiera -prosegue Mangialardi- si sono staccati pezzi di intonaco ma nulla hanno a che fare con la sicurezza e la staticità della ciminiera”. Con il cantiere fermo a causa delle difficoltà economiche, si allungano i tempi in cui l'area ex Sacelit rinascerà sotto la veste del Borgo delle Torri. Se e quando i lavori riprenderanno, allora si potrà tornare a parlare anche del futuro della ciminiera stessa.

“Solo con la cessione delle aree al pubblico il Comune acquisirà di fatto la responsabilità della ciminiera, e dunque anche degli oneri della sua manutenzione -conclude Mangialardi- al momento non possiamo fare altro che attendere anzitutto gli sviluppi dell'area della ex Sacelit”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2013 alle 23:55 sul giornale del 02 maggio 2013 - 3412 letture

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