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Il Comune vende i negozi del centro a 3.000 euro il mq: polemica in Consiglio

Portici Ercolani 4' di lettura Senigallia 22/04/2013 - La vendita dei beni immobili comunali e la relazione dei primi 1000 giorni del governo Mangialardi al centro della sessione consiliare di ieri. Ad accendere il dibattito in aula è stata la presentazione delle alienazioni che il Comune intende fare nel 2013.

L'assessore alle finanze Francesca Paci ha illustrato i principali beni che verranno inseriti nel bilancio che, prima o poi, il Comune dovrà chiudere. Dalla vendita di piccoli frustoli di terreno ad alcuni locali ora in affitto a studi medici a Cesano, Montignano, Marzocca e Vallone, dalla vendita all'Erap dei diritti edificatori di un'area in via Capanna destinata alla realizzazione di case ad edilizia convenziata alla cessione di alcuni negozi situati lungo i Portici Ercolani e in piazza Simoncelli, sottostanti Palazzo Gherardi. A tornare sul tema della vendita dello storico palazzo, lascito del conte Gherardi e per anni sede del liceo classico Perticari (per altri previsione non inserita nel piano delle alienazioni 2013) è stata l'opposizione. Il consigliere del Coordinamento Civico Roberto Paradisi ha assicurato “un'aspra battaglia contro l'alienazione di un palazzo che per volontà stessa indicata nel lascito doveva essere destinato alla città e ai giovani”.


La volontà dell'Amministrazione di vendere palazzo Gherardi del resto non è un mistero. Anche se il come e quando non sono ancora mai stati indicati. La stessa manutenzione dell'edificio non è più sostenibile da parte del Comune che tanto meno può permettersi di ristrutturare l'edificio. Di qui la previsione, contenuta nel piano Cervellati, che prevede il cambio di destinazione d'uso di Palazzo Gherardi da edificio pubblico a residenza. Per ora la previsione è stata “congelata” da un emendamento al piano particolareggiato che “rinvia ad un ulteriore passaggio in consiglio comunale la decisione di modificare la destinazione d'uso”. In attesa di decidere del futuro di Palazzo Gherardi, il Comune intanto procede con la vendita dei locali commerciali sottostanti. Si tratta di alcuni negozi, ora in affitto, che si affacciato lungo i Portici e di alcuni che si affacciano su piazza Simoncelli come l'edicola e l'ex Roveldet. Dubbi però sono stati espressi anche dalla maggioranza. Il capogruppo Pd Ilaria Ramazzotti, infatti, vuole vederci chiaro sui “prezzi” indicati dal comune per la vendita a base d'asta. I locali commerciali di piazza Simoncelli e dei Portici Ercolani sono stati associati ad un prezzo di vendita di 3.000 euro al metro quadro.

“Siamo nel cuore del centro storico e la posizione di questi locali commerciali è strategica e la cifra indicata per la vendita mi sembra davvero sottostimata rispetto ai prezzi di mercato correnti per locali situati nella stessa zona -osserva la Ramazzotti- certamente più equo il prezzo di vendita di 2.300 euro al metro quadro indicato per la vendita di un magazzino in via Rodi, nel rione Porto. Anche dal raffronto su queste due diverse tipologie di prezzo si evince che qualcosa non quadra”. Obiezioni anche sui canoni di locazioni con cui attualmente il Comune affitta i locali che vorrebbe mettere in vendita agli studi medici. “Affittare a degli studi medici un locale da 60-70 metri quadri -sottolinea Mauro Gregorini del Pd- a 250 euro mi sembra una cifra ben al di sotto delle normali tariffe di mercato”.

Se la maggioranza è concorde nella necessità di procedere con l'alienazione di beni immobili non strategici “come unico modo per poter chiudere il bilancio 2013”, dall'opposizione arrivano campanelli d'allarme sull'aleatorietà del piano delle dismissioni immobiliari. Nel bilancio 2013 il comune conta di incassare almeno 2 milioni di euro dalle alienazioni ma non è detto che poi le vendite vadano in porto. A rassicurare è stata la stessa assessore Paci. “La previsione di 2 milioni di euro è un valore abbastanza prudente rispetto al valore complessivo di tutti gli immobili che andranno all'asta -replica la Paci- solo il palazzo del Musinf, già inserito in un precedente piano delle alienazioni ma ancora mai andato all'asta, ha un valore di circa un milione e 800 mila euro. Anche nel caso in cui non dovessimo raggiungere la cifra indicata a bilancio non sarebbe un problema (se non per il patto di stabilità) perchè non abbiamo previsto spese per investimenti”.

Transazione sicura, anche se non si sa il pagamento avverrà entro il 2013, quella per la cessione all'Erap di un'area edificatoria in via Capanna perchè regolata da un'apposita convenzione. In questo caso al Comune entreranno 800 mila euro.






Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2013 alle 23:58 sul giornale del 23 aprile 2013 - 3815 letture

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