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Sacelit e sottopasso di via Mamiani: Mangialardi, 'Subito la messa in sicurezza'

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sottopassso via Mamiani

Interventi urgenti per la messa in sicurezza dell'area ex Sacelit. Il cantiere che avrebbe dovuto portare alla nascita del Borgo Le Torri è di fatto bloccato da un paio d'anni. Un'area di 5 ettari, acquista dalla Fortezza srl, che fa capo all'imprenditore Pietro Lanari, per 34 milioni di euro nel 2007, che ora versa in condizioni di stallo.

Le crisi economica intercorsa in questi anni ha colpito pesantemente il settore edilizio e non ha risparmiato neanche il mercato immobiliare della ex Sacelit. Il progetto attualmente in vigore prevede la realizzazione, nell'area nord, di un hotel a cinque stelle, 162 appartamenti e vari negozi. L'area sud invece dovrebbe essere dedicata alla fruizione pubblica con la previsione di una piazza affacciata sul mare, un parco e magari anche un museo. Al momento i lavori erano partiti solo nell'area nord. Già mesi fa la proprietà aveva espresso la necessità di rivedere il progetto riducendo eventualmente la quota destinata all'alberghiero. Poi i vari problemi finanziari hanno fatto precipitare la situazione.

Le prossime settimane potrebbero essere decisive per conoscere le sorti effettive della Fortezza srl e dunque dell'area Sacelit. Al momento la ripresa dei lavori non appare imminente e così il Comune è costretto a correre ai ripari perchè il cantiere fermo rischia di scivolare verso il degrado. Le gru campeggiano al centro dell'area mentre le fondamenta, lasciate a metà, sono una grande buca che con le piogge creano acquitrini e terreno fertile per il proliferare di insetti e animali.

“Non mi sento di entrare nel merito della questione relativa alla proprietà e all'eventuale ripresa dei lavori in quanto c'è in corso una procedura fallimentare -premette il sindaco Maurizio Mangialardi- quello che in questo momento ci interessa, data la contingenza dei tempi, è che l'area ex Sacelit venga messa in sicurezza. Per questo abbiamo provveduto ad inviare alla proprietà tutte le prescrizioni necessarie, da ottemperare, per ripulire il cantiere affinchè l'area sia preservata in modo adeguato in questa fase di stallo e in attesa di conoscerne il futuro sviluppo”.

Oltre all'area privata particolarmente importanti, per la città, sono i risvolti pubblici legati alle opere di urbanizzazione che, in questo momento, ovviamente, sono bloccate. Legati ali oneri di urbanizzazione sono le previsioni di realizzare un collegamento stabile tra i due lungomare, un parcheggio pubblico e varie rotatorie di collegamento tra i lungomari, il centro storico e il porto. Ma non solo. In questi mesi numerosi residenti della zona e del rione Porto hanno protestato, e presentato anche una raccolta di firme, per chiedere l'apertura del sottopasso ciclopedonale di via Mamiani.

Un sottopasso che al momento sarebbe l'unico collegamento possibile tra la zona della statale e l'inizio del lungomare Mameli nel raggio di diverse centinaia di metri. Il sottopasso al momento è completato solo per metà. La parte completata è l'imbocco che parte dalla statale e che arriva fino alla linea ferroviaria. Un lavoro eseguito a carico delle Ferrovie. La restante parte del sottopasso, lo sbocco sul mare, ricade invece all'interno dell'area Sacelit e dunque è di competenza della proprietà.

Purtroppo l'ultima parte del sottopasso ricade in una proprietà privata e noi non possiamo fare nulla -aggiunge Mangialardi- per il suo completamento dobbiamo attendere gli sviluppi della Sacelit. Quello che invece faremo è la sua pulizia. Nei prossimo giorni provvederemo ad eliminare i detriti che in questi mesi si sono formati al suo interno”.



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Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2013 alle 23:26 sul giornale del 19 aprile 2013 - 2457 letture