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Mangialardi a Senigallia 5 stelle: 'Confrontiamoci sulle cose concrete senza anatemi'

maurizio mangialardi 4' di lettura Senigallia 16/04/2013 - Quando nasce una nuova forza politica animata dalla volontà di concorrere al bene comune è sempre una buona notizia per una comunità locale. Per questo saluto con piacere la nascita del meetup senigalliese del Movimento 5 stelle annunciata con un comunicato apparso nei giorni scorsi sulla stampa.

Sono convinto che nella nuova e difficilissima stagione che stiamo vivendo siamo chiamati tutti a metterci in cammino senza rimanere rinchiusi negli angusti recinti delle proprie strette appartenenze politiche e identità culturali.
Ciascuna forza politica deve cioè confrontarsi con le altre esperienze senza lanciare anatemi o erigere barriere, ma cercando piuttosto di aprirsi alle nuove forme di cittadinanza, alla mutata sensibilità ed ai rinnovati linguaggi.

Credo tuttavia che il tema programmatico dello sdegno, evocato nel documento a firma del M5S, non sia quello più giusto per connotare la propria militanza al servizio dei cittadini.
In politica la battaglia nei confronti degli avversari si fa contrapponendo le proprie idee e le proprie visioni alle loro e non contestandogli non meglio precisate indegnità.
L’errore di fondo degli esponenti locali del M5S è quello di calare automaticamente nella realtà locale senigalliese le accuse rivolte alla politica nazionale: alti costi, scarsa attenzione all’ambiente ed alla mobilità sostenibile, insensibilità nei confronti della crisi e della disoccupazione, mancanza di trasparenza amministrativa. In questo modo però si rinuncia all’analisi politica e ci si limita allo slogan.
Si calano nella dimensione locale temi e questioni di carattere nazionale senza per nulla tentare l’approccio inverso, elevando le virtù locali a possibile stimolo anche per la politica nazionale.
Ecco perché quello che chiedo loro è di cambiare la visuale, analizzando prima la dimensione locale per accorgersi di come molti dei temi da loro invocati su scala nazionale siano già stati attuati nella realtà di Senigallia.

Come Sindaco, tanto per fare alcuni esempi, la crisi che rischia di travolgere l’Italia l’ho vista da un pezzo e l’ho denunciata quando ben pochi lo facevano.
Capisco che gli esponenti di M5S in quanto nuovi (o nuovi arrivati o nuovi tornati) ne prendano atto soltanto adesso, come è naturale e fisiologico che sia.
Ascolto quotidianamente il grido di dolore che si alza dalle imprese prostrate dai debiti e dalle famiglie che, anche a causa dei progressivi tagli alle risorse dei Comuni, non riescono più ad accedere a tutta una serie di servizi essenziali.

Come Amministrazione Comunale abbiamo cercato, nei limiti delle risorse a nostra disposizione, di fornire delle risposte concrete all’emergenza disoccupazione, a cominciare da quel fondo di solidarietà e dalle borse lavoro e tirocini formativi che negli ultimi anni che hanno permesso di reinserire nel circuito occupazionale persone che avevano perso il proprio lavoro a causa della crisi.
Quanto alla complanare, più che di un vuoto, si tratta di un’opera attesa dai cittadini di Senigallia e capace di rendere la viabilità cittadina più sicura e scorrevole, con una sensibile diminuzione del traffico di attraversamento, specie quello pesante e valorizzando le politiche a favore della mobilità leggera.

Anche la creazione, invocata dal Movimento 5 Stelle, di una nuova forma di rapporto tra cittadini ed Istituzioni attraverso la rete è un percorso che condividiamo e che abbiamo già iniziato da tempo attraverso la valorizzazione del sito internet istituzionale, e, da ultimo, mediante l’approvazione della piattaforma informatica per l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
Lo stesso potrei dire di altri temi da tempo in cima alla nostra agenda politico-amministrativa: riduzione dei costi della politica, consumo zero del territorio, l’acqua come bene comune e diritto universale, la raccolta differenziata dei rifiuti escludendo ogni ipotesi di inceneritore, le iniziative per la legalità e molto altro ancora.

Si può fare di più, si può fare di meglio?
Può darsi, e per questo terreno ogni contributo di idee è il benvenuto.
Del resto l’ambizione di cavare il più dal meno (come la chiama M5S) e di ridefinire i servizi alla luce delle minori risorse assegnate e con il minor pregiudizio possibile per i cittadini utenti (come la chiamiamo noi) è uno degli obiettivi al quale l’Amministrazione Comunale lavora da tempo per cercare di salvaguardare in qualche modo il welfare locale.
Insomma, l’invito che mi sento di rivolgere al meetup senigalliese è quello di confrontarci su ciò che è meglio fare per la città di Senigallia, discutendo su nuove proposte, idee originali, buone pratiche, senza pregiudizi e senza aver paura di reciproche contaminazioni positive.

La speranza è quella di superare insieme l’annosa contrapposizione tra un noi da una parte e un loro dall’altra e di smettere di considerare la politica locale come una perenne lotta tra il regno indegno della casta ed il mondo del bene e dell’eterna purezza.
Solo così riusciremo a passare dalla dimensione della denuncia ( utile anch’essa naturalmente) a quella, ben più complicata, delle soluzioni concrete da dare alle esigenze dei cittadini.


   

da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2013 alle 15:14 sul giornale del 17 aprile 2013 - 4012 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, politica, sindaco

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