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Salvamento a mare 2013: a rischio il contributo del Comune

salvataggio bagnino spiaggia 2' di lettura Senigallia 15/04/2013 - Difesa della costa e salvamento a mare. Due gatte da pelare che ogni anni, puntualmente, si ripresentano per la spiaggia di velluto. E se sul fronte dell'azione contro l'erosione dalla Regione Marche è arrivata una boccata d'ossigeno, il salvamento a mare appare per la prossima estate sempre più a rischio.

Questione più spinosa di tutte quella del salvamento a mare. Da alcuni anni a gestire il servizio sono le associazioni di categoria con l'ausilio di un contributo comunale. Per l'estate 2012 il finanziamento stanziato dal Comune è stato pari a 70 mila euro. Lo scorso anno però i consorzi messi in piedi per la gestione del salvamento, quello di Oasi Confartigianato e quello di Senigallia Spiaggia che fa capo a Confcommercio, arrivarono ai ferri corti tanto che organizzarono due diversi servizi per la sicurezza dei bagnanti. Stessa tipologia di salvamento ma ogni bagnino poteva scegliere a chi “affidarsi”. Una situazione che non è piaciuta al Comune che ora mette i punti sulle “i” in vista della prossima estate. La prima notizia è che per il 2013 il contributo stesso del Comune è a rischio e di conseguenza i bagnini dovranno “organizzarsi” per far fronte ai maggiori costi necessari per coprire il servizio.

Stiamo procedendo con un bilancio provvisorio e con i tagli che bloccano ogni tipo di spesa è praticamente certo che il contributo stanziato dal comune lo scorso anno per il salvamento non potrà essere riproposto -annuncia il sindaco Maurizio Mangialardi- in corso d'opera valuteremo se e quanto l'ente potrà stanziare ma una cosa è certa. Le diatribe per la gestione del salvamento a mare devono finire. Auguro vivamente che le associazioni di categoria riescano a mettersi d'accordo per una migliore organizzazione e gestione del servizio stesso”.

Per il salvamento a mare si preannunciano dunque tempi duri. Fermo restando che per legge il servizio deve essere garantito e che all'interno degli stabilimenti balneari spetta ai concessionari di spiaggia, sembra proprio che per l'estate 2013 i bagnini dovranno rimboccarsi le maniche. Senza più il contributo comunale o con uno stanziamento comunque inferiore ai 70 mila euro, i bagnini potrebbero rivedere l'organizzazione del servizio stesso.

Novità positive invece sul fronte della lotta all'erosione. La Regione ha stanziato un contributo di 130 mila euro destinato ai ripascimenti. “Il contributo copre quasi interamente i ripascimenti necessari a sistemare le zone soggette ad erosione -aggiunge Mangialardi- siamo contenti che la Regione capisca l'importanza dei ripascimenti, unica azione possibile per contrastare l'erosione marina”.






Questo è un articolo pubblicato il 15-04-2013 alle 23:55 sul giornale del 16 aprile 2013 - 1400 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, spiaggia, mare, salvamento, bagnino, salvataggio

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